L’adozione di una poltrona o di un palco del Teatro Marenco

50 testimonial guidati da Claudio Bisio

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I testimonial della campagna "Adottiamo il Marenco"

Presentata ieri pomeriggio al Museo dei Campionissimi di Novi l’iniziativa “Adottiamo il Marenco, perché se il teatro vive, tutta la città è viva”. Il progetto, legato al recupero del teatro monumentale novese, coinvolge l’intera comunità.

Il pubblico

“Un territorio è attrattivo solo se fa vivere la cultura. E con il “Marenco”, guarderemo al futuro con occhi nuovi. Io stesso, insieme a mia moglie, parteciperò con entusiasmo e adotteremo un palco”-.

Il sindaco di Novi, Rocchino Muliere, ha introdotto ieri pomeriggio al museo dei Campionissimi la campagna “Adottiamo il Marenco” che renderà partecipi i cittadini al recupero del teatro monumentale che aprirà i battenti ad ottobre.

Rocchino Muliere

“Non ci sono più ostacoli – ha confermato con soddisfazione Antonino Andronico, presidente della Fondazione Teatro Marenco -. Per l’acquisto degli arredi mancano infatti circa 150 mila euro. Temiamo però conto che la Regione, grazie all’assessore alla Cultura Antonella Parisi, ha risposto positivamente alla nostra richiesta, finanziando 100 mila euro. Il rimanente, pertanto, sarà facilmente reperibile grazie all’intervento dei concittadini che potranno adottare una poltrona con 250 euro, oppure un palco con mille”-.

Nel corso dell’evento condotto da Maria Rosa Guerriero, la prima sorpresa: il primo palco è stato adottato da Lelio Demicheli, già assessore provinciale, pronipote del Salvatore Rotondi che all’inizio del secolo scorso era titolare di una tipografia in piazza Dellepiane dove oggi vive la famiglia Demicheli.

Lelio Demicheli

“Il mio bisnonno – ha raccontato Lelio Demicheli – comprò il palco numero 10 del Teatro Marenco il 31 marzo del 1919, come dimostra l’atto notarile che ancora conservo da vera reliquia. Lo pagò 2 mila e 200 lire e oggi sono fiero di seguire il suo esempio richiedendo lo stesso palco in adozione”-.

L’evento è stato un susseguirsi di interventi di personaggi che hanno contribuito sia al restauro, con la squadra di doratori tutta dal femminile guidata da Carolina Barreca che per la parte politico – amministrativa: Antonino Andronico, Rocchino Muliere, l’assessore alla Cultura Cecilia Bergaglio, in rappresentanza anche di chi, in passato, ha avviato il Progetto Marenco, a cominciare dal sindaco Armando Pagella, per proseguire con i successori: Mario Angeli, Mario Lovelli e Lorenzo Robbiano, fino all’attuale primo cittadino, Rocchino Muliere.

Le restauratrici del Marenco

Senza dimenticare il ruolo svolto per questa campagna dalla fotografa novese Annalisa Flori (“la ritrattista dei vip del Cinema”) che ha immortalato la squadra dei 50 testimonial, i cui volti per tutto il 2018 inviteranno i cittadini all’adozione di una poltrona.

In attesa delle rappresentazioni ufficiali del Marenco, il cabarettista novese Claudio Lauretta ha provveduto a un’anticipazione con un breve excursus dei suoi personaggi più in voga (Renzi, Sgarbi, Grillo, Berlusconi) mentre Claudio Bisio, testimonial numero “1”, con un video messaggio ha simpaticamente invitato a modo suo ad aderire alla campagna di adozione di una poltrona o di un palco.

Bruno Ferretti

La presentazione della campagna d’adozione di una poltrona o di un palco del Teatro Marenco si è svolta alla vigilia della Giornata internazionale delle disabilità. Bruno Ferretti, disability manager per il Comune ha sottolineato l’attenzione prestata dal progetto di restauro alla deambulazione delle persone con disabilità. Un caso purtroppo non molto diffuso in Italia ma a Novi fortunatamente è stata data molta importanza.

“Su questo progetto stiamo lavorando da circa un anno – spiega Poppy Posillipo, coordinatore dell’operazione -. In questo lasso di tempo abbiamo innanzitutto curato il rapporto coi cittadini coinvolti come testimonial, grazie alla fotografa Annalisa Flori che ha la realizzato tutti i ritratti con molta cura. Ha immortalato 50 personaggi che in qualche modo sono collegati dal senso della novesità: dai pasticceri ai panificatori, dai giornalisti ad operatori della vita sociale e dell’imprenditoria.

Poppy Posillipo

Abbiamo per esempio scoperto che un bel numero di giovani novesi si occupano di teatro o comunque di arte varia, dalla musica alla danza, dalla pittura al cinema ma soprattutto proprio al teatro a grandi livelli. Pensiamo a Davide Sannia, a Francesco Parise, ad Alberto Basaluzzo o a Claudio Lauretta, mettendo in prima fila Claudio Bisio. Nell’ambito di questa operazione ritrattistica e di ricerca del personaggio rappresentativo, siamo riusciti ad immortalare anche la signora Pratesi che è una pronipote di Romualdo Marenco”-.

“La campagna  durerà un anno – conclude Posillipo –  ovvero fino a quando termineranno i lavori di restauro, quindi entro la fine del 2018 o, si spera, entro fine estate.  I lavori procedono in sintonia con la tabella di marcia. In questo periodo per esempio sono in azione i restauratori degli addobbi in oro zecchino e degli stucchi”-.

Non resta quindi che accettare l’invito. L’adozione può avvenire seguendo le indicazioni sul sito www.fondazioneteatromarenco.it oppure con un versamento tramite bonifico alla Banca popolare di Milano, intestato alla Fondazione. L’adozione è ovviamente simbolica e dà diritto a ricevere un attestato di merito.