Le guardie venatorie sono agenti di polizia a tutti gli effetti.

Il giudice ha ridato gradi e distintivo a questi dipendenti della Provincia, che li aveva ridotti a “guardiacaccia” senza la possibilità di fermare un ladro in campagna o un bracconiere lungo una provinciale.

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Palazzo Ghilini, sede della Provincia

Dalla scorsa primavera erano in lite con il loro datore di lavoro, la Provincia e l’altro giorno hanno avuto ragione da parte del tribunale del lavoro di Alessandria: le guardie venatorie sono agenti di polizia locale a tutti gli effetti e potranno quindi fermare un bracconiere lungo una strada comunale o provinciale oppure anche un ladro. Da alcuni anni, infatti, per effetto della riforma delle province targata Delrio e per decisione dell’amministrazione provinciale guidata da Rita Rossa, le guardie non potevano più svolgere queste mansioni. Al massimo potevano fare i “guardiacaccia” ma con parecchia confusione sul loro ruolo poiché restava loro la qualifica di polizia giudiziaria però con compiti di sola vigilanza nel loro ambito, per l’appunto, cioè i reati riguardanti la caccia, la pesca e la tutela dell’ambiente.

Il tribunale di Alessandria

“Se trovo – aveva spiegato nei mesi scorsi Fabrizio Alpa, segretario generale del sindacato Csa – un ladro che sta rubando in una casa in campagna non posso arrestarlo: devo chiamare i carabinieri. Un agente si è visto rifiutare l’esibizione dei documenti da una persona fermata lungo una strada”. La Provincia aveva tolto a queste guardie le scritte sulle auto e i distintivi nonché i gradi e non potevano più partecipare ai bandi per l’assunzione dei vigili urbani nei Comuni. Una sorta di limbo al quale si sono opposte undici guardie venatorie, che hanno avuto ragione dal giudice di Alessandria. Devono essere riconosciute come agenti di polizia locale, quindi con gradi e distintivo e possono quindi fermare ovunque bracconieri e ladri, senza dover chiedere l’intervento di altre forze di polizia. Possono quindi anche portare con sé la pistola e non solo il fucile calibro dodici da utilizzare per abbattere i caprioli.