Le Iene e la farmacia dell’Ospedale. Chi fu la vera mente occulta?

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La vecchia insegna della Farmacia dell'ospedale

E’ attesa per il 6 luglio al Tribunale di Alessandria, la prima sentenza riguardante il presunto scandalo della ex Farmacia comunale di viale Saffi a Novi Ligure.

Ovvero la farmacia presa d’assalto dalle indagini trasmesse durante la trasmissione Mediaset “Le Iene” su Italia1 che nel 2011 suscitò tanto scalpore. La pena più alta richiesta è di 2 anni e 8 mesi, quella più bassa di 1 anno e un mese. Per il pubblico ministero Francesca Rombolà c’era un “patto” tra le due farmaciste, la titolare Francesca Lavezzaro e la figlia Valentina Francesca Bona e i quattro medici Francesco Bonomo, Giacomo Burrone, Nicoletta Zanni e Gian Erminio Dagna, finalizzato alla truffa nei confronti del servizio sanitario nazionale. L’accusa era, appunto, di truffa e falso. Le requisitorie dell’accusa e delle difese (avvocati Giuseppe Cormaio per Lavezzaro e Bona, Piero Monti per Dagna, Vincenzo Ferrarese per Bonomo e Burrone, Daniele Amapane per Zanni).

In questi giorni, però, su internet sta circolando un video che vorrebbe raccontare le modalità con le quali Le Iene compiono le loro indagini. Di sicuro emerge che il presunto apprendista farmacista che filmò quanto accadeva nell’esercizio e negli studi dei medici, non era affatto un dipendente della stessa farmacia che “per scrupolo di coscienza” decise di raccontare i fatti. Bensì si trattava di un attore del cast che, con l’imbeccata di Nadia Toffa & c. scoprì certi altarini. E comunque dal video si possono notare frasi strane che gettano un sospetto di manipolazione. Non tutto è chiaro e trasparente quindi e pertanto rimandiamo il lettore a visionare questo video, caricato non si sa da chi. Forse da qualcuno delle stesse Iene che vorrebbe gettare ombre sulla conduttrice e i suoi amici?

Combinazione il video mostra anche materiale inedito girato dalle Iene a Novi Ligure e mai mostrato in TV, diverso da quello visto in trasmissione. Forse è opera di qualche Iena ravveduta. O da qualcuno che intende gettare accuse sul cast?

Nello stesso tempo, pubblichiamo la relazione fornitaci da un professionista novese che indirettamente è collegato con i medici di base in qualche maniera.

  1. Le iene nel video accusano i medici di arricchirsi a carico del SSN facendo delle prescrizioni farmacologiche in eccesso rispetto al fabbisogno effettivo mensile dei singoli pazienti; la farmacia d’accordo con i medici aggiungeva a ciascuna ricetta un farmaco in piu’, incollandone la fustella alla ricetta e rivendendo poi privatamente il farmaco defustellato ad un altro paziente che lo pagava per intero.
  2. L’indagine dei Nas ha preso come campione le prescrizioni farmacologiche giunte alla farmacia di Novi Ligure del secondo semestre 2011 e gennaio 2012; dalla loro analisi è risultato che:
  • Alla farmacia arrivavano le prescrizioni della maggior parte dei medici di base di Novi Ligure (e non solo di Zanni, Burrone, Dania, Bonomo)
  • La maggior parte di queste ricette risultavano modificate con aggiunte a mano e controfirma dei Medici prescrittori
  • Tutti i medici di Novi contattati (tranne i 4 perché non sono mai stati interrogati) hanno dichiarato che le firme di correzione non erano le loro ma che erano state apposte da qualcun altro (della farmacia?)
  • I Nas hanno dichiarato che in effetti le firme erano false, anche se per il diniego della Procura non è stato loro concesso di avvalersi della collaborazione di un perito grafologo (perché?)
  • Stranamente i 4 medici interessati non sono mai stati sentiti né dai Nas né chiamati a testimoniare dal Giudice al processo (perché?); a inizio indagine i NAS hanno dichiarato di non averli chiamati perché indagati, quando in realtà l’avviso di garanzia è arrivato loro alcuni anni dopo
  • Dall’analisi delle prescrizioni il castello montato dalle Iene vacilla; per ciascun medico alla fine risultavano un massimo di 10 posizioni da giustificare che alla fine si sono ridotte a 2 con un guadagno di pochi euro; tra l’altro situazioni alquanto dubbie.
  • Il risultato non sarebbe potuto essere differente; se le Iene si fossero informate meglio sui sistemi di controllo delle prescrizioni non si sarebbero imbarcate in questa avventura

Ecco quanto uscito dalle interrogazioni in Tribunale dei responsabili del controllo della prescrizione farmaceutica dell’ASL AL di Novi Ligure :

Il medico prescrittore è soggetto a diversi livelli di controllo:

  • a livello distrettuale (Servizio Farmaceutico territoriale della propria ASL e Commissione per l’Appropriatezza Prescrittiva);
  • a livello provinciale (Servizio farmaceutico della ASL AL);
  • a livello regionale (sede centrale a Torino) ed
  • a livello nazionale.
  • I medici hanno sempre avuto un atteggiamento collaborativo nei confronti delle varie commissioni presentando prontamente copia, quando richiesta, dei piani terapeutici specialistici che conservano in formato cartaceo e digitale e segnalando gli effetti avversi dei farmaci all’apposita commissione quando vi sia   la necessità.
  • A partire dal 2011 il medico maggiormente incriminato (la dott.ssa Zanni) ha  fatto parte – con adesione volontaria – di un gruppo di lavoro sperimentale, che attualmente è diventato progetto nazionale, di collegamento diretto al Ministero Economia e Finanze, con il quale la prescrizione effettuata dal medico di medicina generale viene recepita in tempo reale dal MEF ed i dati che vengono incociati sono quelli del prescrittore e dell’assistito che fruisce della prescrizione identificati in maniera univoca tramite il codice fiscale.
  • la Commissione per l’appropriatezza prescrittiva ed il Servizio Farmaceutico Territoriale hanno la facoltà di sanzionare economicamente un prescrittore che abbia iperprescritto o prescritto fuori dalle indicazioni. Inoltre vi è un programma nazionale di razionalizzazione delle risorse in accordo con le ASL che  pongono ai medici di medicina generale obiettivi di risparmio sulla prescrizione farmaceutica e strumentale che, se non raggiunti, penalizzano il prescrittore inadempiente.

Per i 4 medici imputati non c’è mai stata alcuna sanzione da parte della Commissione per l’appropriatezza prescrittiva, il che dimostrerebbe che non c’è mai stata truffa prescrittiva.

Di seguito la memoria difensiva della dott.ssa Zanni riguardo  le prescrizioni farmacologiche contestate dai Nas ; di queste posizioni ne restano aperte solo 2, una a carico di “omissis”, oggi deceduto, e l’altra a carico di un’altra paziente.

Sig.ra P

<Farmaci contestati: n. 1 confezione di Magaltop>

La signora, che è mia assistita da oltre venti anni, soffre da almeno otto-nove anni di patologia da reflusso gastro-esofageo per la quale è in trattamento continuativo con Omeprazolo e Gaviscon bustine.

Ricordo che per alcuni mesi – fra settembre e dicembre del 2011 – il farmaco Gaviscon era dato come “mancante” in molte farmacie, non saprei se per difficoltoso approvvigionamento da parte delle farmacie o per fermo di produzione da parte della casa farmaceutica; in tale periodo in due circostanze (07/09/2011 e 06/12/2011) ho prescritto alla sig.ra P  del Magaltop bustine, visto che non esiste un farmaco uguale al Gaviscon e che il Magaltop è il più simile sia come principio attivo, sia come indicazioni terapeutiche, sia come formulazione farmaceutica (bustine a contenuto gelatinoso pronte all’uso).

Signor “Omissis” 

Quando si è presentato in studio da me per la prima volta accompagnato dalla figlia, lo conoscevo già di fama: sapevo che era una specie di “mina vagante” per i medici che erano venuti a contatto con lui. Aveva già litigato con vari medici della zona, aveva avuto un problema legale finito in tribunale contro un dottore di Pozzolo conclusosi con la sua condanna, e lo conoscevo di fama, non certo cristallina.

Cionondimeno ho sempre cercato di non farmi condizionare da nessuna di queste informazioni negative in mio possesso e mi sono sempre ripetuta che a me deve solo interessare il benessere e la cura del mio paziente. L’atteggiamento di sfiducia nei confronti del medico curante è emerso fin dai primi incontri: ricordo di averlo visitato per un dolore anginoso e di aver prescritto una visita cardiologica urgente per sospetta cardiopatia ischemica e che egli rifiutò di fare dicendomi che non capivo nulla, che lui aveva solo un’indigestione perché aveva esagerato mangiando delle fragole fermentate che aveva lasciato in cucina per tre giorni e piuttosto che buttarle via aveva mangiato tutta la cassetta di fragole; strappò davanti a me l’impegnativa di visita urgente ed andò via. Dopo qualche giorno tornò in ambulatorio a farsi visitare per lo stesso problema, lo inviai in Pronto Soccorso e da lì fu trasferito in Cardiochirurgia ad Alessandria e sottoposto a tre by-pass. Non ricevetti nessuna telefonata di ringraziamento o anche solo di notizie sulle condizioni del paziente né da lui né dalla figlia.

Dopo le sue dimissioni, egli cominciò a recarsi in ambulatorio con una frequenza quasi quotidiana o quanto meno trisettimanale, Quando io mi lamentai del fatto che lui rubava tempo e spazio ad altri ammalati (mi raccontava barzellette), pur di continuare nelle sue abitudini si recava a fare la fila alle 5,30 del mattino per essere il primo ad essere ricevuto al mio arrivo alle 8,00.

Nello stesso periodo e con le stesse modalità egli cominciò a recarsi in ospedale ad Alessandria quando sapeva che un certo cardiochirurgo faceva la notte per fargli delle improvvisate. Dopo qualche mese fu mandato via dal personale medico in malo modo.

Dalla mia scheda sanitaria ho estratto alcuni degli accertamenti richiesti fra il 2010 ed i 2011 (ho omesso gli esami del sangue ed alcune visite cardiologiche di controllo):

Ricordo di aver avuto alcuni diverbi con il sig. “omissis” e che lui aveva mostrato un atteggiamento risentito almeno in quattro circostanze (documentate dettagliatamente nella memoria difensiva, ndr).

Alla luce di queste considerazioni presumo che il signor “Omissis” abbia espresso falsità nei miei confronti, ai Nas e al Pm.

In conclusione

Penso che potrebbe concludere con una serie di interrogativi?

  • Chi sarebbe stato l’informatore delle iene?
  • E’ mai esistito?
  • Perché non è mai stato identificato?
  • L’accusa del PM e dei NAS si è basata a questo punto unicamente su un video pubblicato dalle iene che oggi sappiamo sicuramente manipolato?
  • Perché le Iene hanno tardato tanto a presentare i video originali?
  • Perché non sono stati interrogati tutti veri attori delle Iene che compaiono nel video comparso in rete 2 settimane fa?
  • Chi ha ingaggiato veramente le Iene? (ricordo che in quell’anno dovevano votare in Parlamento una legge che avrebbe dovuto liberalizzare il numero chiuso delle farmacie)
  • Perché I Nas e il PM non hanno mai chiamato a deporre i medici indagati?
  • Perché la procura non ha autorizzato un perito grafologo di esaminare le ricette false?
  • Perché il PM ha fatto decadere l’accusa di falsificazione della ricette nei confronti della Farmacia
  • Perché la Procura ha incaricato lo stesso PM che accusa i medici in questo processo di occuparsi  contemporaneamente  della loro querela   nei confronti delle Iene?
  • Perché nonostante siano passati anni dalla querela e nonostante un sollecito alla Procura di Alessandria nessuno si è mosso contro le Iene?