Lo Shunt potrebbe sparire ma il “suo” cantiere è stato allestito lo stesso

Il Cop 6 “Pernigotti”, quasi 50 mila metri quadrati, è in località Barbellotta. Esposto del comitato contrario al passaggio del Terzo Valico dentro Novi Ligure

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Il cantiere Cop 6 del Terzo valico
Il cantiere Cop 6 del Terzo valico

L’ultima parola sull’ormai mitica cancellazione dello Shunt non c’ è ancora ma il cantiere del Terzo valico legato alla realizzazione di questo tratto, messo in discussione a parole da dieci anni, è stato avviato lo stesso. È il cantiere Cop 6 “Pernigotti”, a Novi Ligure, previsto su un’area di 49 mila metri quadrati. La segnalazione arriva dal Comitato novese contrario al passaggio del Terzo Valico in città – Comitato Contiamoci.

Uno scorcio del cantiere del Terzo valico Cop 6 a Novi Ligure
Uno scorcio del cantiere del Terzo valico Cop 6 a Novi Ligure

Come è noto, circa un anno fa, il Consiglio comunale ha approvato la variante al progetto del Terzo valico con la quale si chiede la cancellazione della deviazione della nuova linea verso Alessandria, il cosiddetto Shunt. Il motivo alla base della scelta del centrosinistra è far transitare i convogli del Terzo valico in città per farli arrivare allo scalo merci di San Bovo con l’obiettivo di rivitalizzarlo. Se tale richiesta venisse accolta a Roma, lo Shunt non sarebbe più necessario ma, come sottolinea il comitato, favorevole al Terzo valico, la città subirebbe un impatto notevole, a partire dalla sicurezza di chi abita di fronte alla linea dove transiteranno circa centro treni al giorno a dieci metri dalle abitazioni, con enormi barriere anti rumore e rischi per l’inquinamento elettromagnetico. La Regione, a dicembre, ha deliberato sul tema ponendo numerosi quesiti e prescrizioni sulla variante comunale, in attesa della decisione che deve ancora arrivare dai ministeri romani. Intanto, però, fanno notare dal comitato, in località Barbellotta il cantiere “Pernigotti” è stato fatto partire lo stesso sin dal settembre del 2015 da parte del Cociv.

Comitati Contiamoci
I fondatori del comitato novese

“Abbiamo presentato un esposto a tutti gli enti interessati – spiega Maria Rosa Porta, consigliere di minoranza e tra i fondatori del comitato – poiché, come segnalato dai residenti di Barbellotta, i lavori del cantiere sono partiti prima che la variante proposta dal Comune di Novi Ligure venisse approvata e proseguono tutt’oggi quando ancora nulla è stato deciso sullo Shunt. Questo cantiere è legato proprio alla realizzazione della tratta del Terzo valico messa in discussione, di cui è stata chiesta la cancellazione. L’intervento già adesso sta avendo un pesante impatto sulla zona ma potrebbe non servire a nulla nel caso la richiesta di Novi venisse accolta. Una situazione su cui chi dovrebbe vigilare sembra far finta di nulla”. Nell’esposto il comitato ritiene auspicabile realizzare lo Shunt in una maniera meno impattante rispetto allo scavo previsto nel progetto attuale e, “collegando la linea storica con il Valico ad est della città, subito dopo l’uscita dalla galleria di Serravalle si eviterebbe, tra l’altro, la costruzione delle interconnessioni e del cantiere Cop 6, già avviata”. Il sindaco Rocchino Muliere dice: “Dovrebbe essere convocata a breve l’ultima riunione della conferenza dei servizi dedicata alla cancellazione dello Shunt, dove si conosceranno tutti i pareri. Abbiamo ricevuto l’esposto del comitato: a breve risponderemo”.