L’ultimo saluto a Bruno Mattana

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Belforte Monferrato, addio a Bruno Mattana.JPG

BELFORTE MONFERRATO. “Dobbiamo ricordare Bruno Mattana con riconoscenza per aver sempre valorizzato il territorio attraverso la sua attività di giornalista, diversificata e particolare, com’era particolare la sua persona”. Nelle parole del parroco di Ovada don Giorgio Santi, che ieri mattina ha presieduto la celebrazione funebre, insieme ai Padri Passionisti del Santuario Madonna delle Rocche a cui Mattana era legato, si sono riconosciute tante persone ed autorità, che hanno gremito la chiesa per l’ultimo saluto al noto giornalista del Secolo XIX e dell’emittente Telecity, morto il 29 dicembre all’età di 85 anni, consumato dalla malattia.

C’erano i rappresentanti delle forze dell’ordine, in particolare gli agenti della Polizia Stradale di Belforte Monferrato, che hanno scortato in corteo fino al cimitero la bara coperta di orchidee bianche e rose rosse, accanto ai confratelli  della confraternita della Santissima Annunziata di Belforte tra cui il sindaco Franco Ravera. “Se ne va un testimone del nostro tempo, in cinquant’anni di professione ha raccontato con puntualità e ironia la storia recente di Ovada e del Basso Piemonte”, è il commento di alcune autorità cittadine e scolastiche.

Nato a Genova nel 1932, Mattana era iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1966, il decano ha collaborato fin da giovanissimo con Il Giorno e La Gazzetta del Popolo, per circa cinquant’anni è stato il corrispondente del Secolo XIX per la zona di Ovada. “La Cronaca era la sua passione, l’onestà la sua regola, con grande umiltà ascoltava tutti senza pregiudizi, dando voce a tante battaglie, dal depuratore all’ospedale. Voleva rimettersi per scrivere un altro articolo in difesa dell’ospedale di Ovada”.

E’ stato lungimirante fondatore di Tele Ovada, fino agli anni 90 è stato direttore creativo ed esemplare per tanti studenti ed operatori del Centro professionale Oratorio votivo Casa di carità Arti e Mestieri.

Mattana è morto nella sua casa, circondato dall’affetto dei suoi cari. Lascia la moglie Angela, il figlio Fabrizio, che ha condiviso con il padre la stessa passione, lavora a Telecity ed ha collaborato con questo quotidiano come fotografo. A distanza di cinque giorni dalla tragica scomparsa continuano ad arrivare messaggi di cordoglio: “Senza Mattana Ovada sarà senz’altro un po’ più triste”.