L’ultimo saluto a Enrico Tedoldi, politico tortonese

I funerali oggi, giovedì 8 marzo, alle 15,30 in Duomo

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Si celebrano oggi, giovedì 8 marzo, alle 15,30, in Duomo, i funerali di Enrico Tedoldi, 78 anni, per molti anni attivo sulla scena politica della città.

Colpito da infarto alla fine della scorsa settimana, era stato ricoverato all’ospedale di Alessandria. Martedì mattina, mentre i medici lo stavano operando, il suo cuore si è fermato.

Dopo la cerimonia si proseguirà per il cimitero di Santa Giuletta, in provincia di Pavia. La notizia si è subito diffusa in città suscitando un grande cordoglio. Messaggi ai familiari sono arrivati da ogni parte.
Enrico Tedoldi ha iniziato la sua esperienza politica nel Partito socialista per poi passare alla Lega Nord ed essere eletto consigliere comunale nell’amministrazione Balossino, dal ‘95 al ‘99, insieme ad Antonio Zanardi e Rossana Boldi. Uscito dalla Lega, si è sempre candidato in liste civiche con Zanardi, fino alle amministrative del 2014, dalle quali è uscito il sindaco Gianluca Bardone. Ha sempre ottenuto un buon riscontro di voti ed era una persona molto stimata.
Durante l’amministrazione Marguati è stato presidente dell’Atm, l’azienda tortonese multiservizi e prima ancora, negli anni ‘80, presidente dell’Anva-Confesercenti, di cui era anche rappresentante del Piemonte nel Consiglio nazionale per la capacità e la volontà con la quale si dedicava ai problemi del Commercio. Era infatti un commerciante ambulante.
E’ stato fra i principali promotori della storica Mostra delle Attività Economiche del Tortonese che fino agli inizi degli anni ‘90 si svolgeva ogni anno, a Santa Croce, nel cortile dell’ex caserma Passalacqua.
A lui, infine, si deve l’intitolazione della piazzetta dedicata ai Caduti di Nassiria in corso Romita, zona mercato.

Aveva ricoperto inoltre l’incarico di assessore nel Comune di Torrazza Coste.
«Lo ricordo con riconoscenza e grande affetto – dice Antonio Zanardi, coordinatore della lista civica «SìAmo Tortona» – perchè ho sviluppato tutta la mia esperienza politico-amministrativa con lui. Ci ha legato una profonda condivisione, oltre alla comune origine della Lunigiana. Veniva da un paese a 4-5 chilometri dal mio».
Enrico Tedoldi abitava in via Campanella e viveva solo. Aveva un fratello, morto lo scorso anno, titolare di un’azienda di attrezzature per fare il vino a Casteggio. Lascia la nipote Ombretta e la cognata Silvia.