La caserma dei carabinieri sarà salvaguardata”. Lo ha detto ieri sera, 18 settembre, Carlo Massa, candidato della lista SìAmoGavi, durante la chiusura della campagna elettorale in vista del voto di domani e lunedì per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale. Oltre 200 persone hanno potuto ascoltare l’impegno a evitare speculazioni edilizie sull’edificio di piazza Dante, proprietà comunale. L‘avversaria di Massa, Nicoletta Albano, alla guida di Gavi nel cuore, non era presente in piazza Roma, nonostante l’invito al confronto. Chissà cosa avrebbe risposto a una dichiarazione come quella del medico, visto che nel piano regolatore (prg) approvato dalla sua maggioranza nel 2011 (il venerdì prima del voto) c’è la previsione di abbattere la caserma per costruire al suo posto un palazzo residenziale alto come le scuole elementari, con posti auto sotterranei. Una previsione che è ancora oggi presente nel prg, nonostante l’intervento del generale Mariano Mossa, comandante della Legione Piemonte e Valle d’Aosta dei carabinieri,nel 2016: il Comune aveva lasciato nel più totale degrado l’immobile in vista della cessione ma non aveva trovato una sede alternativa per l’Arma, così il generale aveva già disposto il trasferimento altrove dei carabinieri.

La caserma dei carabinieri di Gavi

Di fronte a uno smacco del genere, Albano, all’epoca vicesindaco, aveva fatto retromarcia ma solo in parte, ristrutturando la caserma ma lasciando immutata la previsione di vendita ai privati. L’ennesima speculazione edilizia a Gavi resterebbe quindi in essere nel caso l’esito elettorale fosse ancora una volta a favore dell’ex consigliere regionale, indagata per concussione e peculato, che della questione caserma non fa alcun cenno nel suo programma elettorale. Massa, invece, ha promesso che l’immobile sarà tutelato e ha anche ringraziato i carabinieri per il loro lavoro sul territorio, forse riferendosi alle indagini che da gennaio a oggi hanno scoperchiato la malagestione del Comune da parte delle amministrazioni targate Albano. “Dal confronto con i cittadini – ha spiegato il candidato di SìAmoGavi – è venuto fuori il risultato di venticinque anni di amministrazione in cui si è persa di vista la cosa più importante: Gavi. In queste settimane è saltato agli occhi che, in questi anni ci sono stati cittadini di serie A e cittadini di serie B. Non possiamo più ignorare i gaviesi delle nostre frazioni e ricordarsi di loro solo quando servono i voti.

Giacomo Lolaico (in piedi)

Non possiamo più permetterci di affossare la nostra economia trascurando il decoro urbano, impedendo ai turisti e ai villeggianti di acquistare nei nostri negozi in tutta sicurezza ammesso che abbiano trovato parcheggio. Non possiamo più avallare – ha proseguito il medico – certe scelte sugli immobili comunali a partire dal mancato utilizzo dell’enoteca, passando passando per la ex chiesa di Sant’Antonio, al Paraso arrivando alla caserma dei carabinieri. Sono beni dei cittadini e devono essere restituiti alla collettività salvaguardando anche le forze dell’ordine che garantiscono la sicurezza di tutti noi”. Fra le proposte presentate dai candidati al Consiglio comunale, Giacomo Lolaico ha lanciato l’idea di redigere un “piano del traffico che tenga conto delle esigenze dei cittadini, dei commercianti e delle aziende del territorio, puntando sulla sicurezza pedonale e sui 30 km orari, con fasce orarie per i mezzi pesanti e un piano dedicato ai parcheggi e zone a disco orario”.

Gabriele Pallavicino

Francesca Regoli ha evidenziato la necessità di pedonalizzare via Mameli: “Una strada stretta, che si è rivelata vivibile senza auto. La chiusura al traffico darà la possibilità di aprire nuovi negozi, che finora stanno chiudendo”. Valerio Alfonso ha annunciato una consulta delle frazioni, anche “per dire basta ad asfalti e luci elettorali. I cittadini di Pratolungo, Rovereto, Monterotondo e delle altre località non dovranno più attendere cinque anni per avere ciò che gli spetta. Soprattutto, nel 2020 non può ancora essere assente il segnale per i cellulari”. Dopo gli altri interventi, con l’inevitabile rifermento alla mancata realizzazione della circonvallazione, ha chiuso la carrellata il candidato più giovane, Gabriele Pallavicino: “Ho 22 anni e ho sempre visto la stessa amministrazione comunale. È ora di cambiare e di far tornare Gavi un paese colorato”.