Meno rifiuti in discarica con il nuovo sistema di raccolta

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Tortona mappa raccolta rifiuti
La mappa di Tortona con la divisione delle zone di raccolta.

Nonostante non siano ancora state avviate tutte le zone della città, il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti ha determinato un calo di produzione di indifferenziato da 313 kg ad abitante all’anno nel 2019 a 279,50 kg nel 2020.

Nelle prime zone di Tortona avviate, la percentuale di raccolta differenziata si attesta sul 73,5%, mentre la produzione di indifferenziato è di 80 kg ad abitante all’anno.

Si tratta della zona 5, che comprende le aree industriali (con utenze anche domestiche), dove il nuovo sistema è partito esattamente un anno fa, il 3 febbraio 2020; località Cascinotti, frazioni Torre Garofoli e Passalacqua, strada statale per Alessandria, dove la nuova raccolta è iniziata il 27 luglio; e la zona 3A (Villoria), avviata il 21 settembre. Mancano ancora (perchè poco significativi, visto il breve periodo) i dati delle altre due zone avviate: zona 4A (Paghisano) che ha iniziato il 7 dicembre e zona 4B (Castello e Bedolla), partita il 18 gennaio. Il totale delle zone avviate è di circa 8.000 abitanti e 1.200 utenze non domestiche.

«La legge regionale 1/2018 imponeva di raggiungere, entro la fine del 2020, 159 kg ad abitante all’anno di rifiuto secco non riciclabile e il 65% di raccolta differenziata – spiegano da Gestione Ambiente -. Entro la fine del 2025 gli obiettivi sono 126 kg ad abitante all’anno (secco non riciclabile) e il 70% di differenziata; entro la fine del 2030 si dovranno raggiungere 100 kg e il 75%».

Lunedì 8 febbraio partiranno gli abitanti del rione Oasi (zona 3B) e a seguire, nell’ordine: quelli di Città Giardino e San Bernardino (zona 1); municipio corso Alessandria (zona 2); centro storico; Vho e Mombisaggio; Rivalta Scrivia (zona 6A); e infine Castellar Ponzano (zona 6B).

«L’obiettivo che ci siamo posti con il Comune di Tortona – dicono da Gestione Ambiente – è di completare tutte le zone della città il più presto possibile; a causa dell’emergenza sanitaria, non è possibile delineare un programma di avvii con date certe. Con il 2021, poi, in parallelo rispetto all’avvio del nuovo sistema di raccolta, verrà introdotta la cosiddetta tariffa corrispettiva puntuale».

Non sarà più un tributo come la tari, ma una tariffa nel cui calcolo, oltre alla superficie dell’immobile e al numero dei componenti il nucleo familiare, verrà introdotta la quantità di rifiuto indifferenziato prodotto.

«Viene definita una franchigia – spiegano -, ossia un limite minimo di svuotamenti comunque addebitati, sotto la quale l’utente si troverà a pagare in modo equivalente alla tari; il superamento comporterà un esborso aggiuntivo legato al numero di svuotamenti di indifferenziato effettuati nel corso dell’anno, con un numero di svuotamenti minimi comunque inclusi in tariffa seguendo il principio di «N+1» dove N indica il numero dei componenti il nucleo familiare».

Una famiglia di 3 componenti avrà inclusi nella fattura a conguaglio 4 svuotamenti annui di un contenitore da 120 litri dell’indifferenziato pari a 480 litri annui. Le attività di fatturazione e riscossione non saranno più effettuate dal Comune ma direttamente da Gestione Ambiente.

La prima fattura, in acconto di circa il 65-70% della tariffa, sarà avviata a maggio con due scadenze: metà a giugno e metà in autunno. La fattura a saldo verrà emessa a gennaio 2022 perché dovranno essere conteggiati a consuntivo, per l’intero 2021, gli svuotamenti che superano i minimi indicati con l’N+1.

Alcune variazioni: la raccolta del vegetale sarà solo su richiesta e a pagamento (20 euro all’anno più 1 euro ad ogni svuotamento); il servizio pannolini e pannoloni su richiesta da presentare in Comune; l’assegnazione gratuita della compostiera in alternativa ai contenitori dell’umido e del vegetale, con sconto sulla bolletta. E’ allo studio lo smaltimento della lettiera del gatto con soluzioni ad hoc.