Anche quest’anno, in riva all’Orba, a Molare, è caccia agli incivili che lasciano spazzatura e parcheggiano le macchine e ridosso del torrente. Il Comune, con il sindaco Andrea Barisone, ha ripreso l’ordinanza emanata negli anni scorsi e l’ha dettagliata maggiormente per dare alle forze dell’ordine (non molte, per la verità) qualche strumento i più per multare chi scambia il corso d’acqua per un’area per barbecue e per una discoteca. I problemi, ogni anno, sono gli stessi: rifiuti lasciati a ridosso del torrente, parcheggi selvaggi, fuochi accesi con il rischio concreto di incendi, musica a tutto volume. Anche l’ordinanza del 2018 ribadisce, tra l’altro, il divieto di tende e campeggi abusivi lungo l’Orba, poiché qui non esistono aree attrezzate né servizi igienici e c’è il concreto pericolo per i bagnanti di essere investiti dalle piene improvvise dell’Orba in caso di temporali.

Andrea Barisione

Sono previste, come si diceva, regole più restrittive: per esempio stop all’utilizzo di bottiglie di vetro, di contenitori in ceramica, porcellana e simili, oltre che di gazebo, non solo delle classiche tende. Un ulteriore tentativo di arginare comportamenti sbagliati ma gli effetti delle ordinanze, come dice Barisone, non sono stati poi così efficaci, anche perché mancano carabinieri e altre forze dell’ordine in grado di controllare i 15 km di torrente che scorrono nel territorio comunale. Segnali in parte positivi dalla sistemazione, lo scorso anno, dei bidoni per i rifiuti da parte della Econet e dagli ulteriori cartelli che vietano l’accensione di fuochi.

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