Nel nuovo romanzo di Raffaella Romagnolo l’eccidio della Benedicta diventa storia d’ Europa

0
479

Il romanzo ‘Destino’ di Raffaella Romagnolo, pubblicato ai primi di ottobre per Rizzoli e in gran parte ambientato nell’Ovadese tra il 1900 e il 1946, è l’occasione per affrontare la relazione tra storia e narrativa. Oggi nell’aula magna dell’Istituto Barletti di Ovada si è svolta una tavola rotonda sul tema ‘Letteratura e territorio’. Insieme all’autrice sono intervenuti l’italianista Maria Maddalena Lombardi e lo storico Vittorio Rapetti. Ha coordinato  l’incontro il dirigente scolastico dell’Istituto Barletti, Felice Arlotta.

«Raffaella Romagnolo insegna presso il nostro Istituto e questa non è una semplice presentazione – dichiara Arlotta – ma una vera e propria occasione di confronto e approfondimento sulla nostra storia locale e nazionale, come deve essere nello spirito di un’istituzione scolastica. Per questo gli studenti e le studentesse del triennio sono stati seguiti dai docenti nella lettura del romanzo e parteciperanno alla tavola rotonda». L’appuntamento è dedicato alla memoria di Don Gian Piero Armano, già presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta.

Da Ovada a Manhattan in 400 pagine, raccontando cent’anni di storia. La vicenda inizia nel 1946, la nuova protagonista femminile, nata dalla fantasia della scrittrice, residente a Rocca Grimalda, è Giulia Masca, ex filandiera di Ovada, immigrata a New York nel 1900. Tornando a Borgo di Dentro, ripercorre cinquant’anni di vita. Si domanda che fine abbiano fatto il fidanzato ed alcuni migranti, che erano con lei. Rivive i fatti legati allo sciopero nella filanda Salvi a Ovada, due guerre e riporta l’eccidio della Benedicta. “Il pensiero che nel libro la storia della Benedicta diventi europea, mi rende orgogliosa”, dice la scrittrice da sempre impegnata nella valorizzazione della storia locale. Il libro sarà tradotto in cinque lingue per essere distribuito in Germania, Svizzera, Austria, Francia, Olanda.