Novi celebra Dante a 700 anni dalla morte.

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Settecento  anni fa, nel 1321 moriva Dante Alighieri, il sommo Poeta, “padre” della lingua italiana.  Nel corso sua vita, iniziata a Firenze nel 1265, Dante Alighieri visse in luoghi diversi. Quando la sua città natale lo esiliò; la prima città che lo accolse fu Verona, poi la sua patria divenne  Ravenna, la città dove morì, ma altri luoghi lo ospitarono Roma, Arezzo, Pisa, Bologna, Forlì.   Al grande poeta, autore della “Divina Commedia” è dedicata una giornata nazionale che dal 2019 si celebra il 25 marzo,  giorno diventato ufficialmente il “Dantedì“. Secondo gli studiosi, proprio il 25 marzo del 1300 Dante Alighieri inizia la sua discesa agli inferi “Nel mezzo del cammin di nostra vita”.

Dante e Beatrice

Anche Novi Ligure partecipa al “ Dantedì” con due due appuntamenti da non perdere. Sulla pagina Facebook della Biblioteca Civica sarà disponibile “Ricordando Andrea Chavez Lopez”, un contributo video delle sue declamazioni dantesche presso il Centro Comunale Capurro. Alle ore 18, sul canale YouTube del Comune https://www.youtube.com/user/comunenoviligure/featured è in programma la presentazione del volume di Laura Pasquini “Pigliare occhi, per aver la mente. Dante, la Commedia e le arti figurative” (Carocci, 2020). Oltre all’autrice interverranno l’Assessore alla Cultura, Andrea Sisti, e il Prof. Gianluca Ameri dell’Università di Genova. Gli eventi continuano il 18 aprile al Museo dell’Apicoltura il Maglietto di Novi Ligure (Frazione Merella, strada del Cuniolo) con la mostra “Dantedì e le api nella letteratura”, esposizione di francobolli, libri, cartoline e articoli di giornali. L’ingresso è su prenotazione telefonando al numero 3494388834.

Andrea Chaves

Altre proposte promosse  dall’Assessorato alla Cultura per celebrare il settecentenario dantesco, non sono state ancora calendarizzate, citiamo “Paolo e Francesca, quelli me li ricordo bene: echi danteschi nella canzone da Mina a Murubutu”,  con Davide Guerra e “Il cammin di nostra vita”, ovvero l’eredità culturale del professor Alberto Pedemonte negli appunti danteschi di Giulio Campastro.

In autunno è atteso uno degli appuntamenti più significativi dell’intera rassegna. Si tratta della mostra bibliografica “Dantedalì: Salvador Dalì, la Divine Comédie e le edizioni dantesche della Biblioteca Civica di Novi Ligure”. Oltre a documentare e veicolare la ricchezza del patrimonio librario dell’ente, l’esposizione si propone di celebrare l’ anniversario della morte di Dante esponendo una delle più celebri edizioni novecentesche della Commedia, quella realizzata dalle Editions d’art Les heures claires di Parigi, sotto la direzione di Jean Estrade. Attraverso un percorso articolato in tre tappe, il visitatore potrà scoprire le numerose edizioni dantesche conservate a Novi Ligure, per poi giungere all’incontro con Salvador Dalì e la sua sontuosa, visionaria lettura del poema, che proietta il dialogo con Dante in una dimensione più ampia, internazionale ed evocativa, rivoluzionandone l’iconografia attraverso un serrato confronto con le avanguardie. La rassegna, nello specifico, propone volumi e riviste di critica, edizioni delle opere, a partire dal XVIII secolo, oltre a un pezzo eccezionale, proveniente da collezione privata, che attesta il rapporto mai venuto meno tra Dalì, la classicità e la veicolante cultura umanistico-rinascimentale italiana: il volantino di protesta contro la censura subita in occasione della Fiera Mondiale di New York del 1939, redatto da Dalì stesso e poi lanciato sulla città da un aereo.

Infine, sono previsti appuntamenti che hanno come tema la figura di Dante Alighieri destinati ai piccoli lettori e ulteriori iniziative che verranno comunicate successivamente.