Non riesce il secondo colpo alla Novi Pallavolo che deve patire una sconfitta piuttosto scottante fra le mura amiche contro Cuneo, che con questi punti chiude il girone di andata al terzo posto, mentre i biancocelesti sono sesti. Un bilancio discretamente positivo per i novesi che più che il ko interno (utile almeno per regalare un punto alla causa di Moro e compagni), dovranno migliorare le prestazioni contro alcune squadre più abbordabili del campionato.

Certo è che la sconfitta di sabato brucia tanto anche perché i novesi erano stati molto bravi a rimontare e a mettere dalla propria parte l’inerzia della gara, salvo poi cedere e lasciare la gara ai cuneesi che partono bene scappando sul 7-10, ma Novi rientra fino al 13-12, salvo poi inanellare una serie negativa che permette agli ospiti di scappare fino al 13-17.

Nel secondo set Novi trova la via giusta e ribalta immediatamente l’inerzia scappando fino al 25-17 che ben rappresenta la reazione novese che prosegue anche nel terzo, sebbene Cuneo cerchi di resistere ed effettivamente lo fa costringendo Novi a forzare molto, ma le cose girano nel verso giusto e i ragazzi di Quagliozzi vanno sul 25-23.

Quarto set che prosegue in grande equilibrio, nessuna delle due riesce a scappare fino al 17-17, quando Cuneo sfrutta un momento di stanca dei padroni di casa e infila un buon break che lentamente avvicina gli ospiti alla vittoria set che arriva 19-25. Si va al tie break che naturalmente non può che essere combattuto, ma Novi ha la possibilità di mettere in ghiaccio la gara e va fino al clamoroso 7-1, ma ancor più clamoroso è il proseguo della gara con Cuneo che rientra fino a -2, poi Novi trova il 13-9, ma da qui in avanti è pazzesco l’harakiri di Novi che perde testa e partita facendo segnare qualcosa come 6 punti di fila. Partita che va agli ospiti, bravi a crederci e a rimontare soprattutto con un atteggiamento davvero da grande squadra. Novi che deve fare solo un gigantesco mea culpa, resettare e ripartire da zero con la gara contro lo Yaka Volley Malnate fra due settimane.