Nuovo incendio alla raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi

Questa volta però senza conseguenze per il Tortonese

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Un’altra esplosione, seguita da un incendio, alle 8,36 di domenica mattina, ha fatto di nuovo temere che quanto era accaduto il primo dicembre scorso potesse ripetersi, ma questa volta il Tortonese non è stato interessato dalla densa nube di fumo nero che si è alzata verso il cielo, sopra la raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi, in Lomellina, al confine con la provincia di Alessandria. L’Arpa ha segnalato che le condizioni atmosferiche differenti rispetto al precedente incendio hanno facilitato il ristagno dei fumi nella zona adiacente alla raffineria. Secondo quanto ha riferito la Protezione civile inoltre l’episodio risulta meno esteso del precedente e sotto controllo da parte delle squadre interne e dei vigili del fuoco. «Non si segnalano al momento ripercussioni sul nostro territorio», ha detto l’assessore all’Ambiente, Davide Fara, che è andato sul posto con il capo di gabinetto del sindaco, Ennio Negri, per verificare la situazione. L’allarme è rientrato intorno alle 13. «Come riferito da Arpa e dalla Protezione civile e anche da quanto si può constatare dall’esterno – ha aggiunto – la situazione risulta sotto controllo. Non si vedono più nè fiamme nè fuoriuscite di fumo, come accadde invece nel precedente episodio che interessò anche il Tortonese. Continueremo a controllare la situazione anche in considerazione del fatto che il ripetersi a così breve distanza di simili episodi desta preoccupazione».

Nella precedente occasione, il primo dicembre, erano scattati i piani di emergenza e i sindaci dei Comuni della zona fra Pavese e Alessandrino avevano invitato i cittadini a non uscire di casa. Lo scorso luglio c’era stato un altro incendio e un quarto era avvenuto due anni fa. Il ripetersi di questi eventi sta creando molta preoccupazione fra gli abitanti della zona.