Il record di cinghiali da abbattere autorizzati dalla Regione tra aziende faunistico venatorie e aziende agrituristico venatorie spetta alla Centuriona di Gavi. Potranno essere uccisi, entro il 15 marzo 2020, 100 capi, di cui ben 70 giovani. Lo prevede il Piano di prelievo selettivo approvato dalla giunta regionale poche settimane fa per cercare di diminuire i danni causati dagli ungulati alle coltivazioni. In tutto il Piemonte il piano prevede di eliminare 4.418 capi. 1.518 sono gli abbattimenti indicati per la provincia di Alessandria, dove sono in programma interventi nell’ambito territoriale di caccia (Atc) Al1, riferito alla Val Cerrina e al Casalese, per un totale di 400 capi (di cui 300 giovani), mentre nell’Atc Al4, tra Acquese, Ovadese e Val Lemme, per 250 animali.

La Centuriona di Gavi

Il resto dei prelievi è suddiviso tra aziende faunistico venatorie e aziende agrituristico venatorie. Oltre alla Centuriona di Gavi, nella Alta Val Borbera, tra Rocchetta Ligure e altri paesi della Val Sisola, vanno abbattuti 60 capi. Altre aziende faunistiche interessate dai più ingenti prelievi sono la Lomellina, ancora a Gavi, con 50 capi, Selva Gavazzana, a Cassano Spinola con 45, e la Lago di Sartirana con 40. In tutte le aziende e nei due Atc interessati dal piano annuale di prelievo selettivo 2019-2020 è sempre maggiore il numero di giovani rispetto agli adulti. Il prelievo è partito lo scorso 8 aprile e si concluderà a marzo 2020, senza quindi la consueta interruzione nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, periodo, in cui, secondo la Regione, la proliferazione della specie cresceva insieme ai danni.

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