Scuole Oneto – Martiri: il “caso” del trasferimento diventa politico

Fanno discutere i costi spropositati, almeno per l'opposizione

0
1512
Istituto Oneto a Novi

“Un’aula da 47 metri quadrati per 123 mila euro. Forse nemmeno a Santa Margherita Ligure esistono simili costi per un bilocale”-

Si amplia la polemica sul trasferimento degli alunni dell’istituto Oneto di Novi alla nuova scuola Martiri della Benedicta, previsto per settembre.

Dopo le proteste e la petizione organizzata dai genitori, la vicenda è stata affrontata l’altra sera anche in consiglio comunale.

Anche qui non senza dibattito. L’iter seguito dai provvedimenti adottati è costellato di segnali preoccupanti per leggerezza e incompetenza: si passa dalla presentazione di almeno tre progetti diversi di razionalizzazione ad una delibera votata dalla Maggioranza che giustifica il carattere di urgenza con una relazione tecnica dove si dichiara che l’”Istituto Oneto non avrebbe i requisiti di agibilità”-.

“Anche i tempi di adozione del provvedimento – sostengono dai banchi dell’opposizione “grillina” e di Maria Rosa Porta, sembrano il frutto di una fretta che  sparisce proprio quando si tratta di votare la ratifica in Consiglio Comunale. Forse che lì l’opportunità politica consigli un po’ di prudenza! Forse che sia meglio far trascorrere i 60 giorni canonici per parlarne ad agosto?”-.

Nel corso della discussione, in cui l’Amministrazione ha ribadito la volontà di procedere al trasferimento, c’è stato il colpo di scena dei due gruppi consiliari di abbandonare l’aula. “Noi – dicono – abbiamo fatto emergere il problema di una relazione che, a parere nostro, pone la questione dei requisiti minimi di uno stabile dove domani mattina si recano 150 bambini oltre agli insegnanti e al personale. Chiediamo il perché di questa relazione che testualmente, a nome del dirigente del settore Lavori pubblici, recita”-: “l’edificio non è più idoneo ad ospitare l’attività didattica per carenza dei necessari requisiti di agibilità”-.  E non basta appellarsi alla bellezza della lingua italiana che permette di considerare tutte le sfumature delle parole, l’agibilità non è un concetto astratto, è una condizione che deve essere documentata da relazioni e  certificazioni, dunque cose molto concrete che o ci sono o non ci sono”-.

Il sindaco Rocchino Muliere, tuttavia, nel corso del dibattito consiliare ha dichiarato che: “La scuola può essere utilizzata senza problemi e che in effetti un solo piano è inagibile, il secondo. Non utilizzato oggi. La scelta di spostare l’Oneto l’abbiamo fatta e abbiamo necessità di costruire l’aula alle Martiri”-.

“Se quanto sostiene il sindaco fosse vero – prosegue Porta – verrebbe a cadere il presupposto del prelievo urgente dal bilancio di 123 mila euro per la costruzione di un’aula grande poco più di un garage alle scuole Martiri, che la maggioranza ritiene necessaria per l’attività didattica e l’accoglimento degli alunni dell’Oneto, all’inizio del prossimo anno didattico. Il costo è spropositato, invito tutti a visitare il sito della Provincia e vedere i costi di realizzazione e messa a norma di altre scuola in Provincia per fare una valutazione personale. Se poi  consideriamo che per poter utilizzare queste cifre si adduce anche un motivo di urgenza ma che  si dice, nei fatti non c’è, credo  sia legittimo uscire dall’aula. Anzi forse bisognerebbe uscire dall’aula ma per scendere in piazza!  E’ evidente che non abbiamo potuto rimanere impassibili davanti a questo documento perché in quella scuola ogni mattina entrano oltre 150 persone tra alunni, insegnanti e personale ATA. Nonostante una  lunga discussione  tesa a chiarire se veramente la scuola Oneto può ancora ospitare, per questo ultimo mese di scuola,  le 8 classi  la maggioranza smentendo, nei fatti, le parole del Dirigente Comunale a cui il  Sindaco ha pubblicamente addossato la responsabilità  della valutazione tecnica non consona , ha affermato con forza, per bocca del Vice Sindaco Broda,  che la Scuola può essere utilizzata senza problemi”-.

Nel suo documento, Porta insiste: “L’atto votato in Consiglio dalla maggioranza ieri sera e dalla giunta venerdì scorso sarebbe illegittimo  e tutto questo metterebbe a serio repentaglio la possibilità di affidare i lavori. E’ sempre più evidente che il  sindaco Muliere  e la sua  maggioranza non riescono più a dare giustificazioni plausibili alla scelta che stanno effettuando poiché è chiaro a tutti  che,  continuando a cambiare le carte,  in tavola si sono spinti da soli in un vicolo cieco  stretti da una parte dalla norma stringente sulle variazioni di bilancio ( non c’ è interpretazione della lingua italiana che tenga: per poter usare quei soldi ci deve essere un motivo urgente) e dall’ altra una inagibilità che sta diventando un “diversamente agibilità”, proprio come il “diversamente amianto”  che si troverebbe ancora nella vecchia struttura delle Scuole Martiri

“Penso – conclude Maria Rosa Porta – che i genitori presenti in consiglio comunale, abbiano capito che la volontà di questa Amministrazione, non è contenere gli sprechi ( che dire allora dei 40000 spesi per il Maglietto, sede del museo dell’apicultura) ma  liberare quanto prima l’Oneto per poter dare via ad una nuova liquidazione dell’ultimo bene rimasto di proprietà comunale e fare cassa”-