Pendolari: le proposte alle ferrovie dopo la chiusura della Novi – Tortona

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Pendolari Apn in assemblea

“Saremo irremovibili nei confronti di Trenord su 3 punti: partire in orario, arrivare in tempo al ritorno e non pagare un solo centesimo in più sugli abbonamenti mensili”-.

Così ha aperto nella sala consiliare di Novi l’assemblea dei pendolari, il presidente dell’Apn Andrea Pernigotti. “Ormai siamo alle soglie della chiusura della linea ferroviaria Novi – Tortona prevista  dal 6 agosto per 4 anni e 4 mesi (come minimo) a causa dei lavori del Terzo valico – prosegue – e si devono ancora definire le tempistiche e le modalità dei nostri spostamenti. La prossima settimana, o al più tardi quella seguente, ci incontreremo con Trenord Lombardia a Milano dove presenteremo le nostre idee”-.

Nel corso dell’assemblea, il dato comune lamentato dagli intervenuti, è stata la scarsa informazione nei confronti delle amministrazioni locali che, come ha puntualizzato l’assessore ai Trasporti di Novi, Simone Tedeschi: “Noi abbiamo saputo della chiusura della tratta dai giornali e dai pendolari. Non siamo stati contattati dalle Ferrovie e la Regione Piemonte ci ha detto a sua volta di non essere stata informata dalla Regione Liguria”-.

“Paghiamo le discordanze della posizione logistica di Novi – è intervenuto l’ex presidente dell’Apn, Riccardo Leardi – poiché parliamo di una tratta di competenza di Rfi Liguria (per quanto riguarda le infrastrutture, ndr), passa sul territorio piemontese ed è gestita come servizio dalla Lombardia”-. “Auspicando l’intervento diretto dei 3 Comuni maggiormente interessati, ovvero Novi, Pozzolo e Serravalle, Leardi ha aggiunto: “dovrebbe essere chiaro a tutti che la chiusura della tratta Novi – Tortona, non deve interessare solo le centinaia di studenti e lavoratori che ogni giorno si recano a Milano, Pavia o nella stessa Tortona, ma i 28 mila abitanti di Novi e i circa 10 mila di Serravalle e Pozzolo”-.

“A Milano presenteremo le nostre idee ma occorre fare presto perché il tempo stringe – è entrato nei dettagli Pernigotti -. Oltre ai tre aspetti anticipati, un progetto chiederà a Trenord di far partire due autobus dalla stazione di Serravalle diretti a Novi. Uno potrebbe quindi dirigersi verso Pozzolo e proseguire per Tortona, mentre l’altro potrebbe andare alla stazione di Cassano, ovviamente da riattivare senza costi eccessivi per le Ferrovie, dove i pendolari prenderebbero il treno per Milano proveniente da Arquata”-.

La stazione di Cassano potrebbe perciò essere riattivata e trasformata in “hub” (punto di raccolta per Novi) e assumere la denominazione di “Stazione Cassano – Novi, con la possibilità di servire treni regionali e la linea Milano – Genova”.

Alcuni pendolari, tuttavia, caldeggiano la suzione “tutto ferro”. Un’idea prevede la soluzione di far partire i treni da Pozzolo diretti a Novi, Serravalle, Arquata, e da queste stazioni lo stesso treno, proseguirebbe per Tortona. Tra le altre idee da presentare a Milano: tutti i treni con partenza da Novi verso Serravalle – Arquata con mini bus da Pozzolo verso Novi.