L’Associazione Pendolari Novesi è furiosa per il ritardo nell’adeguamento delle tariffe degli abbonamenti sovraregionali che sono stati finora calcolati con un algoritmo definito “truccato” che sarebbe superiore fino al 30% rispetto a quelle applicate con un sistema proporzionale condiviso da tutti.

In realtà il problema risiederebbe nella mancata deliberazione di quattro regioni: Valle d’Aosta, Molise, Puglia e Sicilia, senza il cui via libera non potrà mettersi in atto il rimborso concordato di 7 mensilità che finora erano pagate in modo maggiorato.

“Al prossimo incontro con le Regioni e Trenitalia – dice Andrea Pernigotti, presidente dell’Apn – chiederemo che a partire da maggio vi sia la messa in vendita di abbonamenti con tariffe calcolate con il nuovo algoritmo proporzionale ed erogazione del rimborso delle differenze di 8 mensilità e la definizione del rimborso forfettario per il periodo dal 2012 al 2017”.

Insomma non usa mezzi termini il gruppo novese che dà voce a decine di pendolari che avrebbero quindi speso in questi anni, molto più di quanto dovuto per i propri spostamenti tramite le linee ferroviarie. Pernigotti nella sua nota conclude in modo netto senza lasciare spazio a dubbi: “Se non vi saranno risposte soddisfacenti, la stagione della mediazione sarà da ritenersi conclusa e valuteremo azioni tese a tutelare gli associati presso le sedi legali opportune”.