Pernigotti: il Prefetto chiamerà l’azienda, Fornaro e Muliere: “Intervenga il Mise”

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Che la situazione sia davvero drammatica, il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere lo ha sottolineato più volte, soprattutto per la ferrea posizione del Gruppo Toksoz, proprietario della Pernigotti ,  famoso marchio dolciario del territorio, di chiudere definitivamente, senza se e senza ma, lo stabilimento di Novi .

Rocchino Muliere

“E’ una decisione inaccettabile – dice Muliere –  il nostro è un territorio dolciario radicato.  Ci sono altre aziende che non hanno problemi,  non si capisce perché la Pernigotti vada  male fino a questo punto. Sapevamo che c’era qualche difficoltà, ma  uno stop da un giorno è scorretto, per i suoi dipendenti e,  per la città intera. Serve rispetto”.

Anche  Prefetto ha chiesto spiegazioni all’azienda per capire, le ragioni di questa repentina decisione.

Il Gruppo di nazionalità turca, ha infatti ritenuto probabilmente conveniente per le proprie tasche, spostare la produzione dell’italianissima firma Pernigotti, conosciuta in mezzo mondo, forse in Turchia, senza però rinunciare al prestigio del marchio, “made in Italy”.

Non ci stanno però le maestranze che, in attesa dell’incontro che si terrà domani in Prefettura tra l’azienda e i sindacati,  hanno stabilito un presidio h24,  affinché non vengano asportati i macchinari.

Federico Fornaro
Federico Fornaro

Sulla spinosa questione è intervenuto anche il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro che ha presentato una interrogazione urgente al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) affinché sia aperto al più presto un tavolo di crisi per richiamare innanzitutto l’azienda alla sua responsabilità sociale e per verificare anche la possibilità di una cessione dell’azienda a imprenditori interessati a sviluppare in Italia il marchio e i prodotti Pernigotti.
“ Ancora una volta – scrive in una nota –  i “prenditori”, in questo caso nelle vesti del gruppo turco Toksoz, dopo averla acquisita ed essersi impegnati a mantenere la produzione in loco, cercano di portare via dall’Italia un’azienda simbolo del made in Italy nel settore dolciario: la Pernigotti di Novi Ligure, che dal 1860 produce i noti gianduiotti.
Occorre un impegno coeso di tutte le istituzioni e della politica per salvare la Pernigotti con i suoi 200 lavoratori”.