Oggi, giovedì 19 settembre, il presidente di Spes cioccolato, Antonio di Donna, incontrerà i lavoratori di Pernigotti per presentare il progetto di reindustrializzazione della storica fabbrica. La Spes è la cooperativa sociale che intende produrre cioccolato e torrone per conto della Pernigotti nello stabilimento novese. un’operazione che, insieme alla cessione del comparto gelati a Giordano Emendatori, salverà almeno i posti di lavoro della storica fabbrica. Già all’inizio di settembre Spes aveva incontrato le rappresentanze dei lavoratori. In questi ultimi quindi giorni gli incontri tra Pernigotti e Spes si sono fatti sempre più serrati con l’obiettivo di arrivare ad una intesa definitiva che porti alla firma del contratto entro il 30 settembre, così come previsto nel preliminare del 2 agosto. “Sono fiducioso – dichiara Antonio Di Donna – che si arrivi ad una completa e puntuale risoluzione positiva di tutte le condizioni previste nell’accordo preliminare di agosto. Il nostro gruppo ha lavorato tanto in questa direzione nel rispetto di un progetto che mette al centro la continuità di impiego per tutti i lavoratori. In questi giorni abbiamo chiesto un ulteriore incontro con la società Emendatori perché, come condiviso con loro, riteniamo fondamentale avere un solo soggetto che produca nel sito di Novi sia per il comparto cioccolato-torrone sia per il gelato.

Antonio Di Donna

E’ per noi fondamentale – prosegue il presidente – che la firma di accordo con Emendatori avvenga prima del 30 settembre perché questo consentirebbe a tutti i lavoratori di avere un unico interlocutore, l’applicazione del medesimo contratto, eviterebbe la divisione degli spazi e impianti, renderebbe più efficiente e sostenibile l’intero progetto valorizzando la diversa stagionalità del cioccolato rispetto a quella del gelato. In una parola darebbe continuità alla storia di Pernigotti a Novi. Siamo certi che preverrà il buon senso in tutti e saremo capaci di mettere al centro il valore sociale del progetto di reindustrializzazione prima che logiche individualistiche. Auspico – dice ancora Di Donna – che l’incontro presso il Ministero, così come definito nell’incontro del 6 agosto a Roma, sia convocato entro la prossima settimana e che in quella sede si possa arrivare ad una firma congiunta sia per il contratto di Spes sia per quello di Emendatori. Pernigotti fino ad oggi si è sempre dimostrata realmente impegnata nel fare in modo che si realizzassero le condizioni per il closig con Spes; è consapevole che per noi sono condizioni fondamentali sia la firma congiunta il 30 settembre, sia un progetto di produzione a Novi di lunga visione che tuteli tutti i lavoratori, e che se queste condizioni venissero a mancare questo comporterebbe la chiusura della trattativa con Spes”.

I legali Riccardo Rossotto e Piergiorgio Bonacossa di R&P Legal e Roberto Casetta di Brainscapital, advisor di Spes, in queste ore si stanno incontrando con i consulenti di Pernigotti per le stesura del contratto. L’assessore regionale Elena Chiorino, sostiene la Spes, “segue con attenzione la vicenda dichiarando che la Regione metterà in campo tutto ciò che sarà possibile affinchè si arrivi ad una soluzione positiva della crisi Pernigotti. Confcooperative, Cfi e InvItalia hanno già dichiarato la disponibilità a coinvolgersi e sostenere il progetto Spes”. Cfi e InvItalia sono società pubbliche che si occupano di creare lavoro, anche attraverso le cooperative. Venerdì scorso, intanto, i sindacati hanno firmato l’accordo sindacale con Pernigotti riferito alle due operazioni con Spes ed Emendatori. Nel documento è previsto un piano sociale a garanzia di chi resterà escluso dai posti di lavoro garantiti, per ora non del tutto ufficialmente, dalle due imprese.

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