Peste suina africana: servono 8 milioni di euro per la maxi-recinzione . “Chi pagherà?”

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Otto milioni di euro per realizzare la parte piemontese della recinzione e 400 mila euro all’anno per la manutenzione della maxi recinzione finalizzata a arginare la peste suina africana, malattia infettiva in grado di causare elevata mortalità nei suini che ha iniziato a diffondersi nell’Est Europa e si è propagata successivamente in diversi stati europei. Tantissimi soldi che, come ha spiegato il Consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Ravetti,  pare che al momento non arriveranno dal Governo e la Regione non può permettersi una spesa così elevata.

L’Assessore regionale Domenico Ravetti

Per contenere la diffusione del morbo – dice l’Assessore– il Ministero della Salute, su indicazione degli esperti dell’Unione Europea, ha dato come priorità la costruzione di una vasta recinzione intorno all’area infetta tra Piemonte e Liguria. L’opera ciclopica, lunga 230 chilometri, che si svilupperà tra le province di Alessandria e Genova e coinvolgerà 114 Comuni, necessiterà per essere realizzata di ingenti risorse, sia umane che economiche, anche in considerazione dell’orografia di questi territori, e inciderà su di essi con il rischio di abbandono di vaste zone boschive e conseguenze economiche connesse all’outdoor”.

E’ singolare – precisa Ravetti – che, ieri, l’Assessore regionale all’Agricoltura abbia incontrato le rappresentanze degli agricoltori della Provincia di Alessandria, dove è stato coinvolto solo il suo parlamentare di riferimento politico. Credo, infatti, che un tema tanto delicato non possa e non debba essere affrontato all’ombra di bandiere partitiche! Nella sua risposta, letta in Aula dall’Assessore all’Ambiente, l’Assessore alla Sanità ha affermato che sono state fatte delle stime dei costi basandosi sulle recinzioni già realizzate in altri Paese europei che considerano il costo del materiale e quello della manodopera. E’ stato stimato che i costi per l’installazione ammontino a circa 8 milioni di euro e quelli per la manutenzione a 400 mila euro all’anno. Al momento non vi sono stanziamenti previsti a livello nazionale e, quindi, i costi dovrebbero essere sostenuti a carico del bilancio regionale. Tuttavia, la Regione non ha 8 milioni di euro da stanziare per gli investimenti e 400 mila in spesa corrente per la manutenzione. Penso, quindi –  conclude Ravetti – che, anche alla luce di questa risposta, sia utile trovare tempestivamente una soluzione alla malattia e ai costi, soluzione che può essere individuata solo con la collaborazione di tutti i soggetti interessati. La peste suina africana e gli elevati costi per arginarla richiedono, infatti, l’impegno di tutti”.