Peste suina: dopo i commissari ora la Regione chiede la “cabina di regia”.

La richiesta dell’assessore regionale Icardi al governo “per rendere più agevole e rapido il confronto tra i soggetti interessati”

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Non bastano due commissari: secondo la Regione, per contrastare la Peste suina africana (Psa), serve anche una “cabina di regia”. Da tempo sono stati nominati un commissario regionale piemontese da parte della Regione e un commissario straordinario dal governo ma, secondo l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, serve questo nuovo organismo da affiancare alle due figure. Una richiesta avanzata al governo rappresentato dai due sottosegretari alla Salute, Andrea Costa e Pierpaolo Sileri. “Si tratterebbe, in pratica, – spiegano dalla Regione – di uno strumento operativo a guida prefettizia e composto dai rappresentanti degli enti locali, oltre che dal commissario nazionale e da quello piemontese, con il compito di rendere più agevole e rapido il confronto tra i soggetti interessati dall’applicazione delle varie normative sul territorio”. Una necessità sempre più improcrastinabile, secondo l’assessore Icardi, “stanti le continue e diverse istanze sanitarie, ambientali e turistiche che richiedono una condivisione d’insieme delle decisioni per evitare equivoci e interpretazioni contrastanti. Porterò l’argomento all’attenzione della Giunta, non prima di aver sondato l’eventualità di condividere la richiesta della Cabina di regia anche con la Regione Liguria”. La scorsa settimana sono iniziati nell’Acquese, fuori dalla zona infetta, gli abbattimenti previsti dall’ordinanza regionale del 15 marzo. I cinghiali possono essere abbattuti solo con la caccia di selezione e l’uso delle gabbie. Per vedere le squadre di cacciatori e i cani in azione si dovrà attendere il mese di giugno e l’avvio della costruzione della maxi recinzione.