Piovono bollette d’affitto salate per le case popolari anche per morosità incolpevoli

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Esponenti del comitato novese "Occhi sulla città"

Amara scoperta per molte famiglie novesi che vivono negli alloggi popolari dell’Atc. I capifamiglia si sono visti recapitare una comunicazione dall’ agenzia territoriale per la casa di Alessandria, nella quale viene richiesto il pagamento dell’affitto pregresso per diversi anni.

“Il paradosso di questa storia, di cui vengono rimbalzate responsabilità e competenze tra Comune, Atc e Csp – spiega Fabio Bruno del comitato cittadino “Occhi sulla città” – è che  nessuno degli inquilini era stato avvisato della mancata erogazione del fondo sociale che sarebbe servito a far fronte agli affitti Atc. Così, numerose famiglie si sono viste recapitare questo “saldo” anche per oltre 10 mila euro. Ma come si fa a chiedere simili somme a chi ha reddito zero e morosità incolpevole?”-.

“Se è per questo – risponde  Gino Garzino, presidente dell’Atc – abbiamo contenziosi con somme molto più alte per i mancati pagamenti. Non è compito dell’Atc stabilire chi sia colpevole o incolpevole, ma del Comune che dovrebbe comunicarcelo e coprirne le spese. Noi abbiamo seguito il normale iter in base alla nuova normativa sulle decadenze, richiedendo quanto ci spetta. Purtroppo questa è una situazione diffusa, ma a Novi pare più pesante. Alcuni degli inadempienti risultano non coperti da fondo sociale dal 2016 e ciò ha fatto maturare morosità colpevoli. Ci sono però morosità colpevoli anche di 6 – 7 anni. Il Comune dovrà provvedere, dove è il caso, a farsi carico del debito”-.

“La gestione delle case popolari – ha aggiunto il presidente del Csp, Ippolito Negro – è di competenza dei Comuni e non del consorzio. Anche le domande per l’ottenimento del fondo sociale vengono espletate dal Comune. Quando arrivano i soldi necessari dalla Regione, li gestisce sempre il Comune e non il consorzio. Interveniamo qualora si presenti un inquilino che non può pagare l’affitto e se rientra nei regolamenti, lo paghiamo”-.

Entro i primi 3 mesi di ogni anno, gli inquilini morosi incolpevoli possono presentare all’Atc la domanda di fondo sociale per l’anno precedente. Per accedere a questi contributi bisogna avere un Isee non superiore a 6241,67 euro. Se il reddito è zero, l’inquilino pagherà 480 euro, se superiore pagherà il 14% in più dello stesso.

“Il Comune di Novi – spiega l’assessore alle Politiche sociali Felicia Broda – offre un servizio in più ai cittadini, convocandoli con lettera controllando i documenti e inviandoli al Csp per richiedere un contributo, in caso di gravi difficoltà economiche. Abbiamo ricevuto dall’Atc diversi elenchi di inquilini morosi ma, analizzandoli, abbiamo verificato che in alcuni casi si trattava di persone che avevano presentato domanda di contributo al Csp per il pagamento della quota minima. Per motivi che non conosciamo, questo contributo non è stato erogato è non è stata data comunicazione agli interessati.  Il Comune versa all’Atc il 40% dell’ammontare del fondo sociale e la Regione dovrebbe versare all’ATC il 60%. Però, ci sono inquilini che non si presentano anche se convocati. In tal modo accumulano morosità che sono la somma di anni d’affitto”-.