Pozzolo: “Lo scavo del Terzo valico ha intercettato la falda acquifera?”

Interrogazione al ministro Giovannini presentata dai parlamentari 5 stelle sull’allagamento del cantiere della linea Genova-Tortona. Il consigliere regionale Sacco: “Situazione che farà aumentare ancora i costi di un’opera già antieconomica”

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(Foto da Facebook)

Il governo dovrà dare risposte su quanto sta avvenendo nel cantiere del Terzo valico di Pozzolo Formigaro. Da diverso tempo, infatti, come anticipato da Giornale7.it, il tratto in trincea dove è prevista la galleria artificiale è allagato, situazione che ha destato preoccupazione fra la popolazione per il timore di conseguenze per le falde acquifere. Questo nonostante Rfi, committente del Terzo valico per conto dello Stato, abbia fornito rassicurazioni, citando a sua volta l’Osservatorio ambientale del Terzo valico: l’opera ferroviaria in quella zona “non ha effetti sulla falda. In particolare l’opera non rappresenta ostacolo al suo regolare deflusso né determina rischi di depauperamento”. A sottoscrivere un’interrogazione sull’argomento, rivolta al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, sono dodici parlamentari 5 stelle, con l’alessandrina Susy Matrisciano primo firmatario: “Si apprende da fonti giornalistiche che, in data 20 marzo 2021, a Pozzolo Formigaro (Alessandria) la linea in trincea del Terzo valico è stata inondata. Il rischio di intercettare le falde in questa tratta di pianura era stato sollevato in passato dai comitati e dalle associazioni contrarie all’opera…gli abitanti della zona fanno notare che “stavolta non ci sono cantine allagate ma un vero e proprio lago” e che nel cantiere del Terzo valico si usano spesso le idrovore per eliminare l’acqua vista la presenza in questa tratta di una falda che ha escursioni stagionali e può raggiungere quote tali da intercettare i lavori in corso”.

Una protesta a tutela della falda nel 2015 (foto da Facebook)

Con l’interrogazione viene chiesto al ministro se sia possibile che gli scavi abbiano intercettato la falda e come il consorzio COCIV intenda risolvere il problema dell’allagamento della linea operativa. Il consigliere regionale Sean Sacco (M5s), a sua volta commenta: “L’allagamento del cantiere del Terzo Valico, in assenza di eventi alluvionali ed anzi in un periodo di siccità, mette in evidenza una nuova ed importante criticità di questo progetto. Un ulteriore problema che dimostra, ancora una volta, l’antieconomicità dell’opera finanziata con i soldi dei cittadini oltre al sempre più evidente impatto ambientale. Di questo passo sarà sempre più difficile ridurre le perdite e i costi non potranno che aumentare rispetto a quanto previsto dal progetto. Insomma – conclude -, si ripete anche sul nostro territorio il solito copione delle grandi opere realizzate in Italia”.