Pronto soccorso e ospedale di Novi chiudono per coronavirus

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Carabinieri presidiano l'ingresso del Pronto soccorso

Aumentano i casi di positività anche a Novi. La situazione appare preoccupante e ancor più preoccupa il silenzio da parte delle istituzioni sanitarie che centellinano le informazioni.

Da quanto si è potuto apprendere, il caso segnalato ieri (non dalla Sanità pubblica) sarebbe accompagnato almeno da altre cinque positività.

Oggi pomeriggio è partita la disposizione di chiusura del Pronto soccorso, presidiato 24 ore su 24 dai carabinieri, e dell’intero ospedale San Giacomo, ad eccezione dei servizi di emergenza assoluta. Il reparto di Medicina, dove era stato ricoverato il paziente di 71 anni residente a Silvano d’Orba, diventerà il centro di raccolta dei casi sospetti di coronavirus. Gli altri pazienti dovrebbero quindi essere trasferiti in altri ospedali, non solo della provincia. I primi trasferimenti sono stati effettuati verso Asti e Alessandria. Il paziente, già trasferito, pare avesse frequentato una nota discoteca di Sale il 17 febbraio, insieme a un gruppetto di amici.

Solo questa mattina, il sindaco Cabella aveva visitato il nosocomio e la Direzione sanitaria,  aveva riferito che tutti i reparti funzionavano regolarmente ed erano adottate particolari cautele nel reparto di medicina in modo da salvaguardare sia i pazienti ricoverati che il personale sanitario.

La notizia della chiusura dell’ospedale e del pronto soccorso di Novi sta destando sconcerto e paura tra la popolazione, anche se l’Asl raccomanda di non cedere ad allarmismi. Si sta facendo di tutto per contenere il grado di epidemia e per questo motivo è stato chiuso temporaneamente il nosocomio novese.