Una ricetta semplicissima dal gusto fresco e delicato. Gli ingredienti sono profumi inebrianti e sapori dolci, in un mix perfettamente equilibrato che crea una vera esperienza dei sensi. L’originalità dell’idea viene dalla mente eclettica di una donna che fa parte del mio cuore e della mia vita da lungo tempo che è riuscita a ispirare questo piatto con la stessa passione di quando dipinge.

Nonostante il suo aspetto grottesco e poco ispirante, la carne della rana pescatrice è perfetta per la sua consistenza compatta e la sua morbidezza che permette una cottura al forno senza correre il rischio di seccarsi troppo. Il segreto è una marinatura apparentemente azzardata ma che, invece, esalta la delicatezza del pesce ed armonizza la sua dolcezza.

Ecco cosa usare per la marinatura:

  • succo di 3 mandarini maturi
  • succo 1 limone
  • 2 cipollotti freschi
  • zenzero fresco
  • salsa di soia
  • pepe bianco
  • pepe nero
  • pepe rosa in grani
  • bacca di ginepro
  • sale grosso
  • olio

Posiziona i tranci di rana pescatrice tagliati grandi in una teglia col fondo alto. Taglia a cubetti lo zenzero e a strisce i cipollotti compresa la parte più verde. Spremi i mandarini ed il limone, aggiungi un cucchiaio di salsa di soia e due di olio. Copri i tranci fino a metà con il succo degli agrumi bagnandone la superficie in modo che la marinatura entri dentro la polpa della carne. Copri la superficie con la dadolata di zenzero e cipollotti, spezia con i tre tipi di pepe e una manciata di bacche di ginepro. Aggiungi un pò di sale grosso e un filo d’olio. Riponi in frigo per almeno due ore per permette alla carne di assorbire i profumi e i sapori della marinatura. Preriscalda il forno a 160° e poni la teglia per la cottura che non sarà più lunga di una mezzora. Rigira i tranci a metà tempo in modo che non si secchi la pelle e la carne rimanga sempre umida.

Puoi accompagnare il piatto con una semplice patata al forno tagliata a rondelle sottili e con la buccia, aromatizzandola solo con rametti di rosmarino, pepe nero e sale grosso.



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