Regolamento del campo nomadi: approvata la mozione di Morreale

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Fabio Morreale in Consiglio comunale

E’ stata approvata all’unanimità dei presenti nel Consiglio comunale che si è riunito mercoledì 28 novembre la mozione presentata da Fabio Morreale di Nuova Tortona sul regolamento del campo nomadi.

A maggio, in Consiglio, il sindaco Gianluca Bardone aveva dichiarato che il regolamento era pronto, che avrebbe messo qualche paletto in più alla permanenza dei Sinti nell’area di Tortona e che al più presto sarebbe stato sottoposto all’esame delle competenti commissioni, ma ad oggi non è ancora avvenuto nulla di tutto ciò.

«Inoltre – dice Morreale – non è ancora stato risolto il problema dei 97 mila euro di debito del Comune nei confronti di Gestione Acqua: la maggior parte dei residenti del campo nomadi infatti non paga le bollette e l’unico contatore è intestato al Comune che deve ancora installare i previsti contatori singoli per ogni famiglia».

La mozione impegna il sindaco e la giunta ad attivare al più presto l’iter di approvazione del nuovo regolamento del campo nomadi che tra l’altro preveda anche un censimento dei residenti; e a fare realizzare all’interno dell’area, come previsto, una nuova rete idrica che possa consentire la contabilizzazione dei consumi di ciascun nucleo familiare».

gianluca bardone
Gianluca Bardone

«Come avevo detto nel Consiglio del 23 maggio – dice il sindaco Bardone -, nei giorni successivi il regolamento è stato licenziato in Giunta e poi inviato ai settori comunali coinvolti. Appena tornerà con i pareri dei tecnici, sarà sottoposto al vaglio delle commissioni consiliari competenti ed entro dicembre portato all’approvazione del Consiglio». «Per quanto riguarda i contatori – aggiunge -, abbiamo fatto un’operazione di fundraising con enti e fondazioni per recuperare risorse extra bilancio comunale e cercare di non gravare sui nostri conti».

I lavori sono già previsti a bilancio e il Comune li farà insieme a Gestione Acqua.

«Ho preso due impegni – conclude il sindaco -: dare regole chiare e precise agli occupanti dell’area, definendo presenze,obblighi e responsabilità, e correggere l’errore fatto 15 anni fa, quando si realizzò il campo nomadi senza prevedere un sistema di contabilizzazione individuale delle utenze, in modo che ognuno di loro paghi l’acqua che consuma. Entro la fine del mio mandato li porterò a termine entrambi».

Davide Fara
L’assessore all’Ambiente Davide Fara

L’assessore ai Lavori pubblici Davide Fara ha descritto le tempistiche relative alla realizzazione del progetto per la rete idrica, che è stato rimodulato sulla base della disponibilità di contributi reperiti: «Approvazione nella giunta del 29 novembre del progetto esecutivo che prevede la posa di 270 metri di tubazione per implementare nell’area servizi una nuova rete idrica alla quale dovranno essere allacciati i singoli nuclei familiari residenti; entro il 31 dicembre l’affidamento dei lavori e entro fine gennaio la realizzazione dell’opera». Per procedere era indispensabile la variazione di bilancio di 20 mila euro finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che è stata approvata nella stessa seduta consiliare.

L'assessore Lorenzo Bianchi
L’assessore ai Servizi sociali Lorenzo Bianchi

«L’amministrazione comunale – ha detto l’assessore ai Servizi sociali Lorenzo Bianchi – è stata attivamente impegnata per rivedere, adattandolo alle nuove esigenze emerse, il regolamento del campo nomadi e per sottoporlo all’approvazione del Consiglio, esauriti i passaggi in Commissione, entro fine 2018. Il vigente regolamento è stato adottato nel 2000, in occasione del trasferimento del campo da piazzale Piemonte nella sede realizzata con i finanziamenti della legge regionale n. 26/1993. Sono passati 18 anni e molte cose sono mutate, sia dal punto di vista strutturale – a lato è stata realizzata la tangenziale e ciò ha comportato alcuni adattamenti anche dell’area – sia dal punto di vista sociale: il numero dei residenti stabilmente si è attestato intorno alle 130 unità, di cui circa 60 sono minori. Il fatto che in passato si siano concesse tutte queste residenze, ha spostato l’identità del campo nomadi che ha assunto caratteristiche quasi “condominiali”».

Era dunque opportuna una revisione del regolamento, che prevedesse con chiarezza, in capo ai Sinti che vivono nell’area attrezzata resa disponibile dal Comune, diritti e doveri, tutele e sanzioni.

«Per quanto riguarda l’annosa questione dell’acqua – ha aggiunto Bianchi -, si sono stabiliti proficui contatti, sia con Gestione Acqua che con i rappresentanti dei Sinti, per trovare una soluzione condivisa alla morosità. In prima battuta si sono esaminati i consumi annui, per stabilire se vi fossero sprechi: si è appurato che il consumo è nella norma ed anzi lievemente al di sotto dello standard medio nazionale. Attualmente si sta portando avanti una trattativa per rendere più efficace la prassi, già introdotta da qualche tempo, di ripartire l’importo delle bollette tra i residenti. Allo stesso modo si sta operando per quanto riguarda la Tari. Sono fiducioso che grazie al lavoro silente fatto in questi mesi, sarà raggiunto un buon accordo e si avvierà quanto prima a soluzione anche questa problematica».

Il sindaco ha fatto un escursus della genesi del campo nomadi dal 1995, sottolineando in particolare costi ed investimenti effettuati dalle precedenti amministrazioni che non hanno previsto la contabilizzazione individuale dei consumi portando alla situazione attuale.

Bardone ha sottolineato le due principali pecche di questa vicenda, ovvero: la mancata realizzazione degli allacciamenti privati con contabilizzazione individuale al momento del trasferimento del campo nomadi nell’attuale sede; l’anomalia di alcuni articoli del regolamento approvato nel 2000 laddove si poneva quale requisito per l’autorizzazione la regolarità nei pagamenti delle utenze mentre nella parte relativa alle sanzioni, non si teneva conto del mancato pagamento. «E’ intenzione – ha concluso – portare il nuovo regolamento in commissione e quindi in Consiglio entro le festività natalizie».