tribunale di alessandria
Il palazzo di giustizia di Alessandria

Oggi,  nel palazzo di giustizia di Alessandria, si svolgeranno gli interrogatori di garanzia e le udienze di convalida delle misure cautelari che hanno portato ai domiciliari sette dei 25 indagati per i maltrattamenti avvenuti nella Residenza Pratolungo di Gavi. In totale, sono stati tredici e persone oggetto dei provvedimenti indicati nell’ordinanza della Procura alla base del blitz dei carabinieri di giovedì scorso. Intanto, l’Asl Al sostiene che i controlli effettuati in passato sulla Residenza Pratolungo non avevano fatto emergere alcuna irregolarità, né per quanto riguarda l’organizzazione né rispetto ai pazienti, “sui quali non sono mai stati riscontrati lividi”. L’azienda sanitaria provinciale fa sapere di essere intervenuta tempestivamente non appena sono emerse le violenze ai danni degli ospiti, ventisette in totale, di cui solo sei provenienti dalla provincia di Alessandria.

La Residenza Pratolungo

Gli altri arrivavano da altre province del Piemonte, dalla Liguria e dalla Lombardia. Mercoledì, grazie all’aiuto della Croce Rossa, sono stati tutti trasferiti, dopo un’attenta valutazione delle condizioni psichiche di ognuno. “La maggior parte – spiega l’Asl – cioè i venti ospiti più gravi, sono stati portati a Stazzano, nella Residenza Castello di Stazzano. Gli altri sono stati distribuiti in altre strutture di Acqui Terme e Spigno Monferrato”. Sempre secondo l’Asl, c’erano lamentele da parte dei parenti degli ospiti da circa tre mesi. “Ora la commissione di vigilanza valuterà cosa decidere sulla chiusura o meno della Residenza in base a quanto emergerà dalle indagini”. Una situazione non facile soprattutto per gli ospiti e le loro famiglie.

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