Ricordi sotto il cielo di Vigo

La mostra degli antichi trattori il 19 settembre.

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C’era un tempo in cui un fedele compagno aiutava i nostri nonni nel prendersi cura della nostra Valle. Il trattore!

(Nella foto: da sinistra Matteo Basso; l’assessore comunale Mauro Lovotti; il consigliere Luca Cerda e Valter Sorlino)

Un binomio inseparabile ed indimenticabile. Chi non ricorda il rumore dei vecchi trattori? Ancora oggi le nostre strade si popolano di questi mezzi agricoli, ma con estetiche e modernità differenti rispetto ai modelli che riecheggiano nella nostra memoria.
Anni in cui l’aria condizionata era sostituita dall’afa estiva per il taglio dell’erba nei campi e dalla pungente aria fredda delle mattine autunnali, per il taglio della legna.
Questo ricordo è indelebile, ma c’è un piccolo borgo che conta una trentina di abitanti che ha voluto rendere omaggio a questo fedele compagno: Vigo.

Vigo è una frazione del Comune di Albera Ligure da cui dista 3 Km.  Le sue colline posizionate a 580 metri sul livello del mare sono da sempre coltivate. Un tempo neppure tanto lontano, si produceva grano, orzo, e le famose fagiolane della Val Borbera.  Poi, la caccia ha introdotto sul territorio cinghiali e daini. La situazione purtroppo è sfuggita di mano e ora le coltivazioni vengono regolarmente devastate. Ma Vigo è un paese agricolo e non si arrende.  Così ha destinato i campi a fieno e patate, molto meno delicati rispetto alle vecchie coltivazioni.

Ma torniamo ai trattori. L’idea di una mostra di questo mezzo agricolo fondamentale per il lavoro contadino è di Valter Sorlino. Classe 1963, Valter per anni è stato impiegato in Municipio, ma la sua vera passione è la terra. Con orgoglio ricorda quando il suo padre nel 1974 comprò un trattore del 1957 a Teo, e lui, non ancora  undicenne lo portò a casa attraverso gli sterrati. Quel vecchio trattore negli Anni ’90 fu venduto per sostituirlo con uno più funzionale ma, la nostalgia fa brutti scherzi e Valter quel trattore voleva riaverlo a tutti i costi. “Ho cercato in tutti i posti dove poteva essere finito – racconta – poi finalmente l’ho trovato nei pressi di Piacenza. Così l’ho ricomprato e l’ho riportato a casa”.

Certo, ma ora che farne? Una mostra, perché no!

Fino agli anni 50 a Vigo vivevano 120 persone, tutti coltivavano  e molti vecchi mezzi agricoli sono ancora qui.  Così ho pensato che forse quei trattori potevano  essere una curiosità. Ho iniziato parcheggiando in un campo i miei due trattori, poi ho coinvolto altri amici ed è nata così l’esposizione di trattori d’epoca, degli anni ’50 e ’60. Siamo arrivati a una quindicina. La conferma che i vecchi trattori possono interessare l’abbiamo avuta il  16 agosto il giorno della festa patronale del nostro paese,  dedicata a San Rocco. In quella giornata  molte le persone vengono a Vigo, non solo della Val Borbera.  Tutti erano entusiasti e sono rimasti colpiti dalla perfetta conservazione dei nostri mezzi agricoli. Insomma è stato un successo che vogliamo replicare”.
Domenica 19 settembre, ci sarà a Vigo il tradizionale mercato contadino e in quell’occasione si potranno ammirare i trattori ancora una volta riuniti.
In questa Valle incontaminata le tradizioni sono forti ed impresse nelle parole degli abitanti, che continuano con amore a lavorare questi campi e a vivere in questi piccoli borghi. In tempi così incerti e poco propensi alle folle, chissà che non torni la voglia di riscoprire luoghi così lontani e puri, magari a bordo di un bel trattore.

(Fotoservizio Massimo Sorlino e il contributo degli abitanti di Vigo)