Sale: il Comune parte civile nel processo per i rifiuti di via Stramesi.

L’ente si è costituito contro le persone a giudizio per i reati ambientali legati alla spazzatura accumulata nel capannone. Udienza il 30 aprile.

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Il Comune di Sale sarà parte civile contro le persone che sono state citate a giudizio per l’ammasso abusivo di rifiuti creato nel capannone di via Stramesi, scoperto dalle forze dell’ordine nel 2018 insieme a quello di via San Giuliano in seguito alle segnalazioni dei cittadini. In totale, sono state accumulate illecitamente 15 mila tonnellate di carta, plastica e indifferenziato. Lo scopo era probabilmente evitare i costi di smaltimento attraverso le procedure di legge e il rischio era che tutto quel materiale finisse in fumo come è capitato in diversi casi in Lombardia negli anni scorsi. Per il capannone di via Stramesi sono stati infatti citati a giudizio Vittoria Dall’O, Claudio Tommasi e Pierangelo Rossi, quali responsabili delle società Tommasi srl e Agricola Eden, per reati ambientali riferiti al gestione e allo smaltimento dei rifiuti: il 30 aprile si terrà l’udienza ad Alessandria.

Sale capannone rifiuti

Il Comune ha deciso di costituirsi poiché ritiene di essere stato danneggiato dal punto di vista patrimoniale per le spese legali, per la sorveglianza notturna dei due capannoni e per la disinfestazione esterna degli edificio, dai quali uscivano blatte e altri insetti. L’amministrazione comunale ha anche dovuto farsi carico del piano di caratterizzazione e della gestione dei rifiuti, dopo il fallimento della società Tommasi, titolare dell’autorizzazione provinciale. L’ente si ritiene danneggiato anche dal punto di vista dell’immagine per via del degrado subito dal territorio. Per l’ammasso di via san Giuliano, invece, è stata conclusa la caratterizzazione, operazione che ha permesso di comprendere con precisione quali rifiuti sono presenti. Lo smaltimento sarà eseguito dalla società Eden.