Salvo Sottile in viaggio con i pendolari

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OVADA. “Sono a Principe il treno delle 19,21 è soppresso per maltempo, chi va a Masone?” Risponde un ovadese: “ Sono a Brignole, ti vengo a prendere”, è stato un raggio di sole nella giornata del nubifragio, ma per i pendolari gli imprevisti sono sempre in agguato. E’ per questo che i 710 iscritti al gruppo Strada Facendo, nato nell’ambito del Comitato in difesa dei pendolari delle Valli Stura e Orba all’indomani del crollo del ponte Morandi, continuano i viaggi condivisi in auto anche se i treni della linea Genova-Ovada-Acqui Terme sono stati completamente ripristinati all’inizio di ottobre. Quando i pendolari del Comitato hanno pensato di aprire la pagina facebook per viaggiare in quattro in auto anziché da soli, risparmiando spese e traffico, le proposte di viaggio al posto dei treni e dei bus sostitutivi potevano arrivare a circa 30 i al giorno, ora la media è di tre, a volte non c’è alcun messaggio. “Vuol dire che i pendolari utilizzano i mezzi pubblici, com’è giusto che sia, ma nei giorni di maltempo si sono fatte avanti tante persone, oltre sette messaggi in una volta. “Parto da Lerma ho tre posti disponibili per Genova, sarò al casello di Ovada alle 8,10”. E’ bastata la sospensione di qualche treno per poche ore a fare il pieno di viaggi condivisi. Grazie a persone, come Sara Sciutto di Rossiglione che lavora in un negozio di elettrodomestici a Sestri e Patrizia Ottonello di Silvano d’Orba, che lavora in una fabbrica del pesto a Prà, si è sempre spostata in auto e da agosto si è unita ai pendolari per agevolare gli spostamenti di chi non poteva più viaggiare in treno. Due giovani donne sono state fra le prime persone a rispondere all’idea di Alessandra Rapetti, la delegata ovadese del Comitato pendolari, che è infermiera al San Martino. La solidarietà femminile ha colpito anche la redazione del programma ‘Prima dell’alba’ di Salvo Sottile, che ha dedicato all’iniziativa di collaborazione spontanea e gratuita un servizio, andato in onda nella seconda serata di lunedì, su Rai Tre. “La troupe ha viaggiato con noi – racconta Rapetti – quando ho finito il turno del pomeriggio ci siamo recati a prendere Sara a Sestri e Patrizia a Voltri, quindi ci siamo diretti a Ovada. Durante il viaggio si è svolta l’intervista, basata soprattutto sulla solidarietà a Genova, sull’impatto emotivo che la tragedia del ponte ha lasciato nelle persone”.