Venerdì 16 febbraio presso l’Area Incontri della biblioteca di Arquata Scrivia, verrà presentato il libro “Fenomenologia di Manuel Agnelli: social e narrazione mitica ai tempi di X Factor”. Scritto da Cristiana Boido, il volume parte dalla figura del leader degli Afterhours, mitica band indie del panorama italiano che è diventato un fenomeno mediatico. L’autrice si domanda: è Agnelli a fare X-Factor o viceversa?

Tramite un’analisi lucida ed irriverente, Boido tenta di comprendere come il cantante sia diventato re indiscusso del talent con la figura da “Principe delle tenebre” con i suoi commenti taglienti e cinici.

“Un Eroe, con il fascino dell’autenticità, dell’affidabilità, della pacatezza subdola, un personaggio arrogante e scomodo, con i suoi fantasmi e anche gli scheletri nell’armadio.  – Uno Straniero, perché non fa parte di quel mondo ed è capace di offrire un’alternativa a un mondo omologato nel modo di parlare, fa parte del mondo indie-alternativo, è fuori dallo show-business e dalla televisione; un Cercatore, perché intraprende il viaggio obbedendo a una chiamata probabilmente interiore, sa superare i propri limiti personali e ambientali, offre e chiede verità e autenticità; un Cavaliere oscuro perché è diverso anche per via del suo look, è un “figo pazzesco”, ha tenebrosità e appeal, è un uomo che svolge il proprio mestiere da trent’anni anni con la perfetta alchimia di genio e furbizia, intelligente oltre che affascinante, il suo fascino richiama prevalentemente il pubblico femminile; un Trickster, perché è “a-nomos”, anomalo, senza norme, e appare sul bordo o appena oltre i confini delle classificazioni e categorie esistenti. Ambiguo, anomalo e polivalente, rappresenta la “coincidenza degli opposti”, la necessaria anomalia che incorpora ogni insieme di estremi, sacro e profano, vita e morte, cultura e natura, ordine e caos