Serravalle, la giunta Carbone-bis punta sul Terzo valico

Vicesindaco la giovane Giulia Marchioni. Le opposizioni al sindaco: “Governi con il 33% dei consensi”.

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Il nuovo Consiglio comunale di Serravalle Scrivia
Il Consiglio comunale di Serravalle Scrivia

Alberto Carbone e la sua maggioranza si sono insediati alla guida del Comune di Serravalle Scrivia dopo la vittoria alle elezioni dello scorso 11 giugno ma dovranno fare i conti con l’evidente calo dei consensi rispetto a cinque anni prima e un paese che in maggioranza ha scelto le altre liste. Ieri pomeriggio, durante il primo Consiglio comunale del nuovo mandato, il primo cittadino ha prestato il giuramento di rito e presentato la sua giunta che governerà il paese nei prossimi cinque anni.

Come vicesindaco (ruolo che nel 2012 andò a Pasquale Vecchi, uomo di peso della precedente maggioranza fino alle dimissioni) è stata scelta la giovane Giulia Marchioni, alla sua prima esperienza amministrativa, che si occuperà di Pubblica istruzione, Energie rinnovabili, Servizi pubblici locali e Rapporti con le società partecipate. Assessore a Lavori pubblici, Patrimonio, Urbanistica, Edilizia, Ambiente e Programmazioni economiche e commerciali sarà Antonino Bailo, già componente della precedente giunta. Il terzo assessore è Claudio Barbieri, che ha ottenuto le deleghe a Bilancio, Controlli interni, Tributi, Ciclo integrato dei rifiuti, Personale, Gestione associata e Funzioni comunali. Infine, Marina Carrega: per lei Turismo, Fiere e mercati, Flussi migratori, Politiche sociali, Associazionismo e Tutela degli animali. Incaricati anche i consiglieri Daniela Zino (Attività culturali e Pari opportunità), Simone Carosella (Politiche giovanili e Sport); Chiara Caviglione (Politiche demografiche, Tecnologie dell’informazione e Comunicazione), subentrata alla dimissionaria Ilaria Morelli, e Adriano Ceva (Frazioni, Terza età, Agricoltura, Caccia e pesca). Al sindaco sono rimaste tutte le altre deleghe, fra cui la Sicurezza.

Alberto Carbone, al centro, con altri esponenti della maggioranza.

Nel programma di governo reso noto da Carbone si punta molto sui fondi derivanti dal Terzo valico. “L’opera – ha spiegato il primo cittadino – è strategica e ricordo che si sta facendo, per cui confermiamo la nostra partecipazione ai tavoli con gli altri enti”. Per Serravalle citati i fondi per le cosiddette opere di permeabilità, un tempo riferite a creare nuovi collegamento tra le due parti del paese divise dalla linea ferroviaria storica. Il Comune ha chiesto che tali soldi vengano utilizzati invece per il raddoppio di via Roma e per il risanamento dell’ex Inga. “Non dobbiamo perdere questo treno – ha detto ancora Carbone – che ci permetterà, con i lavori su via Roma, di rendere pedonalizzabile un tratto di via Berthoud e far risorgere il centro storico”. Un progetto in ballo da almeno 15 anni e finora mai del tutto concretizzato. Sempre grazie al Terzo valico e precisamente con i fondi del Patto per il territorio, Serravalle punta a riqualificare alcune vie e piazze del centro storico e a costruire un canale di scolo delle acque dalla ferrovia allo Scrivia.

I tre gruppi di opposizione hanno preso atto della sconfitta ma tutti hanno sottolineato l’evidenza calo di consensi della maggioranza, che in cinque anni è riuscita a perdere oltre 600 voti per strada. “Il vero vincitore – ha detto Francesco Scaiola (lista Serravalle volta pagina) – è l’astensionismo, pari al 40% degli aventi diritto. Il paese è uscito dalle elezioni spaccato in quattro con la maggioranza che ha perso tanti voti”. Secondo Anna Massone, candidata sindaco di Serravalle Futura, “c’è stato un calo degli elettori e dei votanti a fronte di un aumento delle schede bianche e nulle, segnali di disaffezione verso la politica locale. Ricordo che la maggioranza rappresenta solo il 33% degli votanti contro il 67% delle opposizioni, per questo è necessaria un’apertura verso i gruppi di minoranza ma temiamo che si ripetano gli atteggiamenti degli ultimi cinque anni”. Pasquale Vecchi (lista Rinascita) ha invece criticato la scelta di Carbone di non individuare un assessore delegato alla Sicurezza e sottolineato la scarsa attenzione verso le associazioni. Secondo Claudio Barbieri, l’astensione è motivata anche dal fatto che “a Serravalle, da sempre, viene ad abitare gente da fuori”.