Sette pecore sbranate dai lupi

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Molare, consegna del materiale ad un titolare della ditta Albareto insieme alla vicesindaca Eloisa Cuppari.jpeg
TRISOBBIO. 

Sette pecore sbranate dai lupi, che hanno fatto razzia in un recinto di 13 ovini a Trisobbio. Dopo o i casi segnalati a Cremolino, Molare, Tagliolo Monferrato, l’Ovadese è una delle zone più colpite. Gli agricoltori sono esasperati anche perché la presenza del lupo è proporzionale alla presenza di caprioli, un altro flagello. Ma almeno per i danni da ungulati esiste la possibilità di presentare una denuncia danni, anche se di fatto non verrano più rimborsati a causa della scarsità di risorse e della burocrazia.

Nel 2017 nell’Ovadese e nell’acquese le richieste presentate sono state 245 per un totrale di circa 350 mila euro. I comuni più colpiti sono stati: Cremolino, Spigno Monferrato, Terzo con 15 pratiche ciascuno, Visone 14, Cartosio 13, Acqui Terme, Ovada e Morsasco 12, Bistagno e Castelletto d’Orba 11, Parodi Ligure e Bosio 7.

“Caprioli e cinghiali determineranno l’abbandono di interi areali del territorio e l’espansione del lupo, gli agricoltori sono stremati, alcuni pensano di dismettere l’attività”, è l’allerta dei dirigenti della Cia provinciale di Alessandria Gian Piero Ameglio e Carlo Ricagni nel raccogliere la macabra segnalazione. I Comuni di Trisobbio e Molare, in seguito agli avvistamenti degli abitanti, nei mesi scorsi si sono rivolti al Parco Appennino per verificare la presenza di lupi e prevenire pericoli. Al momento l’unica difesa sono i cani da pastore. Alla vigilia della nevicata, a Molare, in val Lemme e in Val Borbera da parte del Parco è avvenuta la prima consegna delle crocchette Almo Nature per il mantenimento dei maremmani, affidati agli allevatori per proteggere le pecore.

Il lupo – spiega il presidente del Parco, Dino Bianchi – è monitorato con il progetto europeo Lupo Piemonte. In questa fase la priorità è documentare in maniera scientifica. Dati alla mano con gli enti locali si potrà decidere come gestire il lupo sul territorio”. Il meteo agevola il rilevamento delle orme, quelle del lupo sono inconfondibili sulla neve.