Sezzadio: anche il Gabibbo alla manifestazione contro la discarica

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Nel giorno della marcia per l’acqua, oltre duemila persone si sono date appuntamento in piazza Libertà a Sezzadio per dire no alla discarica, che la ditta Riccoboni progetta di realizzare su una delle falde acquifere più importanti del nord Italia. La battaglia, per la difesa del bene più prezioso per la vita, dura da sette anni. Tante le famiglie con donne e bambini in testa, che insieme alle associazioni ambientaliste e agli agricoltori della Valle Bormida, hanno dato vita, senza bandiere, ad un colorato,  corteo. Presente anche una grande rappresentanza delle istituzioni, i sindaci del territorio hanno sfilato con la fascia tricolore, poi diversi esponenti regionali e provinciali, tra i quali Walter Ottria, Paolo Mighetti, Susy Matrisciano, il deputato Federico Fornaro. A dare visibilità alla manifestazione è arrivato anche il Gabibbo, insieme alla troupe del tg satirico Striscia la notizia.  

Piergiorgio Camerin

“Questa è la quarta manifestazione – spiega Piergiorgio Camerin, di Sezzadio Ambiente – dopo quella del 2015 a Sezzadio, 2016 e 2017 Alessandria. Il lungo corteo partito dalla piazza di Sezzadio, ha raggiunto l’entrata della discarica, dove 500 persone hanno formato la scritta umana “No discarica”, che Striscia la notizia ha filmato con un drone e sarà visibile il giorno della messa in onda del tg, che potrebbe essere martedì o giovedì. Aspettiamo con ansia il 21 novembre , quando ad Acqui Terme il ministro dell’Ambiente Costa incontrerà i sindaci del territorio e gli esponenti dei Comitati che si sono battuti a nome e per conto dei cittadini per sensibilizzare su questo problema che è veramente una tragedia. Non alimentiamo speranze, non è il nostro compito, il nostro compito è spronare la politica  affinché si faccia portavoce delle sacrosante istanze del territorio, stanco di continuare a gridare la  stessa cosa, di continuare a spiegare che  sarà un disastro annunciato.  Ci attendiamo che ci sia la volontà da parte delle istituzioni di prendersi in carico questo problema con determinazione e chiuderlo definitivamente. Non delegheremo mai nulla alla politica ma ci aspettiamo che la politica acquisti fiducia da queste dimostrazioni di civiltà, di democrazia, di orgoglio da parte di una cittadinanza che è sempre stata attiva in questi 7 anni e le faccia sue e le capitalizzi chiudendo positivamente, per il territorio e per i suoi per i bimbi, questa follia”.

 Di seguito le immagini della manifestazione scattate dal fotografo Massimo Sorlino