Una vasta operazione è stata condotta nei giorni scorsi dal Nucleo Operativo di Novi Ligure che ha preso parte all’Operazione Stelvio che ha permesso di mettere in atto ben dieci misure cautelari, in tempi diversi. L’azione dei militari era volta a stroncare un fitto traffico di stupefacenti fra Alessandria e Novi con decine di perquisizioni nei confronti di altri indagati.

L’operazione si è sviluppata nel corso di tempo con gli agenti che hanno lavorato in modo minuzioso per riuscire a raccogliere quante più prove possibili. I carabinieri hanno quindi effettuato intercettazioni telefoniche, ambientali, tracciati gps, video, foto e appunto, perquisizioni fino ad arrivare agli arresti in flagranza. Punto focale delle indagini degli agenti è stato un appartamento di via Verdi.

Dalle indagini si è scoperto che gli spacciatori lavoravano grosse partite di cocaina ed hashish provenienti da trafficanti stanziati soprattutto in Lombardia. Secondo quanto riferito dai carabinieri gli indagati si vantavano di avere conoscenze con “pezzi grossi” dello spaccio, per lo più magrebini o albanesi che potevano garantire loro un grosso smercio di stupefacenti. In diverse operazioni precedenti infatti, le forze dell’ordine avevano sequestrato complessivamente quasi 800 kg di hashish in blitz mirati. 

A capo del gruppo di spacciatori c’era Rachid Fettami che si occupava delle trattative con i personaggi di spicco che gestiscono il traffico internazionale. A lui facevano riferimento gli altri per l’approvigionamento di hashish e cocaina. Braccio destro di Fettami era Jaouad El Manyar che è stato arrestato mentre trasportava ben 60 kg di hashish. El Manyar si occupava del commercio al dettaglio mantenendo i contatti con gli acquirenti italiani e non in provincia. Insieme a quest’ultimo operava anche Imad Dahane che lavorava “sul campo” in via Verdi. Insieme a loro è stata indagata Samiha Ait Zaina, fidanzata di Fettami.

Come detto il lavoro degli agenti è stato lungo, paziente e minuzioso per consentire di comprendere bene i meccanismi usati dagli spacciatori. Si è accertato infatti anche che Fettami movimentava i soldi raccolti in banche di San Marino, eludendo quindi i controlli dell’autorità italiana. Viene sgominata così, quindi una delle più importanti reti di spaccio nella provincia di Alessandria.