Silenzio ad oltranza, 3M non risponde

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Predosa i lavoratori davanti alla 3M
PREDOSA.

L’accordo di riservatezza fra la società e i possibili compratori tiene in sospeso 43 lavoratori e l’avvio di procedure per un piano sociale. “Negli Stati Uniti la multinazionale 3M sta lavorando per la vendita dello stabilimento di Predosa, vorremmo capire lo stato della trattativa“, all’indomani dell’incontro sindacale, che si è svolto giovedì, in Confindustria, i lavoratori fanno il punto della situazione.

I delegati di Cgil, Cisl, Uil in queste ore decideranno il da farsi per sollecitare chiarezza da parte della società. Un’ora di sciopero per turno a giorni alterni da mercoledì 27 settembre fino al 4 ottobre ha sensibilizzato, ma non abbastanza da rompere il silenzio sui contatti avviati in tre mesi. Nessuna soluzione è esclusa, si percorrerà ogni opzione, anche la possibilità di chiedere un nuovo incontro al Prefetto. A prescindere dall’esito della cessione, da novembre 3M cesserà la produzione di segnafili elettrici. Il problema è il poco tempo a disposizione, per cedere l’attività anziché chiudere, per attivare eventuali ricollocazioni.

La mobilità è scattata all’inizio di settembre, quindi i 45 giorni di trattativa scadranno intorno al 20 di ottobre.