Tari dimezzata per i negozi chiusi durante il lockdown.

Riduzione del 50% della tassa rifiuti per commercianti e artigiani che hanno sospeso l’attività a causa del coronavirus.

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Tassa rifiuti ridotta del 50% per commercianti e artigiani che hanno sospeso l’attività durante il lockdown. Lo ha deciso all’unanimità il Consiglio comunale di Arquata Scrivia, su proposta della giunta, nella seduta di venerdì scorso, 31 luglio. Mentre per tutti gli altri cittadini le tariffe Tari per l’anno 2020 resteranno invariate, per queste due categoria ci sarà una vera e propria boccata d’ossigeno. “L’importanza delle attività produttive – spiegano il sindaco Alberto Basso e l’assessore ai rifiuti Stefania Pezzan – non è soltanto di tipo economico: abbiamo visto tutti quanto fossero tristi i nostri paesi con le serrande abbassate durante l’emergenza.

Le botteghe svolgono una funzione fondamentale dal punto di vista sociale rendendo vivo e più sicuro il paese, garantendo opportunità di incontro e di ascolto fra le persone, soprattutto quelle più sole. Mentre le attività artigianali, anche di piccole dimensioni, garantiscono nel complesso un numero importante di posti di lavoro”. La riduzione del 50% non inciderà sulle bollette degli altri cittadini poiché, come spiegano Basso e Pezzan, per la copertura della minore entrata verrà utilizzato il fondo statale per le funzioni fondamentali previsto dal Decreto legge 34/2020 del governo.