Tassarolo: Legambiente celebra la zucca e l’agricoltura a misura d’uomo

Domenica la quarta edizione con mercato contadino, laboratori, teatro e cibo di strada

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Si chiama Sagra della Zucca ma non è una manifestazione esclusivamente gastronomica, è una festa del territorio e dei suoi prodotti, a cominciare proprio dalla zucca, e del lavoro dell’uomo, nel rispetto dei tempi della natura. Tassarolo domenica ospita la quarta edizione della manifestazione voluta dal circolo Legambiente Val Lemme in collaborazione con il Comune, la Pro Loco e la Sumps.

Dalle 9,30 fino al tramonto il paese della Val Lemme sarà invaso dalle bancarelle del mercato contadino, dove si potranno acquistare porri di Cervere, zucche di ogni forma e colore, aglio di Vessalico, miele, confetture e sciroppi di fiori selvatici, uova vere di galline vere, ortaggi e frutta, vini e birre bio, formaggi, ceci e legumi. Tutto ciò accanto a lavori artigianali con materiali naturali, legati al tema dell’agricoltura e del recupero degli oggetti. Non mancheranno laboratori e incontri informativi sulla cultura agricola, sugli ecovillaggi, sugli insetti impollinatori. Per i più piccoli, la sfida con la Zuccaccia e i suoi premi. Cecilia De Angelis e Gianfranco Cereda si esibiranno in una performance teatrale e di letture poetiche e Nevina Traverso racconterà la storia dei diritti della Madre Terra. E poi musica e cibo di strada, con degustazioni legate al tema della zucca, ortaggio che sarà onorato con una competizione con la quale saranno premiate la zucca più pesante, quella più lunga e quella più bella, nonché la zucca più strana e quella più pesante coltivata nel comune di Tassarolo. Infine, la composizione più bella e la decorazione di balconi, finestre o cortili di Tassarolo più bella e la composizione più bella preparata dalle scuole iscritte alla competizione. Iscrizioni entro mezzogiorno di domenica.

“La Sagra della Zucca – spiegano da Legambiente – è la festa che rende omaggio a tutti coloro che ogni giorno compiono tante e importanti piccole opere grazie alle quali possiamo gioire dei profumi, dei sapori e dei colori dei prodotti della terra. Il territorio e l’ambiente sono beni comuni che si tutelano e si valorizzano grazie a un’economia diffusa e capillare che avvantaggia tutti, che rispetta la natura, il paesaggio, la salute dei cittadini e degli animali. Senza ricorrere a investimenti pubblici miliardari rivolti a infrastrutture come il Terzo Valico che compromettono proprio questo patrimonio, ogni giorno tante persone con il loro lavoro contribuiscono a mantenere vive e in salute le nostre campagne e ci offrono dei prodotti genuini per le nostre tavole. La festa – concludono dall’associazione – è un modo per esprimere loro la nostra gratitudine e il nostro sostegno”.