Teatro Marenco: pronto nel 2019 ma la data di apertura non c’è ancora.

Il sindaco Muliere non ha ancora indicato il giorno del taglio del nastro. Assegnati tutti i lavori, arredi compresi.

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Il teatro prima dell'inizio dei lavori

Come a fine agosto, neppure adesso c’è la data per il taglio del nastro del teatro Marenco di Novi Ligure. A luglio il presidente della Fondazione Teatro Marenco, Nino Andronico, aveva annunciato che il cantiere sarebbe stato chiuso “a fine 2018” ma un mese dopo era stato di fatto smentito dagli amministratori comunali e i lavori per ridare alla città di Novi Ligure il “Romualdo Marenco” sono ancora in corso in queste settimane. L’intervento di restauro di questo edificio risalente alla metà dell’800 e chiuso dalla fine della guerra è risultato, come era previsto, piuttosto complicato, con inconvenienti all’ordine del giorno. Nella conferenza stampa di fine anno, in municipio, il sindaco Rocchino Muliere ha spiegato che “la fine dei lavori del teatro sarà nei primi mesi del 2019. E’ prematuro, al momento, indicare una data per l’inaugurazione ma senz’altro siamo verso la fine di questo importante intervento.

Il Teatro Marenco di Novi

Tutti i lavori sono stati appaltati, anche quelli per gli arredi, quindi ormai ci siamo. A giorni – ha proseguito il primo cittadino – incontreremo le imprese appaltatrici per avere un quadro definitivo della situazione”. I lavori di ristrutturazione, ricordano dal Comune, sono iniziati nel giugno 2016 e la struttura andava adeguata alle normative vigenti, sia per la sicurezza che da un punto di vista energetico, “ed è per questo che si sono riscontrati dei ritardi dovuti ad alcuni rallentamenti”. Nel 2017 era partita la campagna di raccolta fondi per coprire la spesa non coperta dagli stanziamenti decisi da Comune, Ministero per i beni culturali e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Erano così stati adottati, con il coinvolgimento di artisti novesi anche di fama nazionale, palchi e poltrone, fino a raccogliere 41.500 euro. Altri fondi per gli arredi e il restauro, 115 mila euro, erano arrivati la scorsa estate dalla Regione, 90 mila euro subito, gli altri entro gennaio. Nel teatro saranno disponibili 485 posti.