Teleriscaldamento: comincia per Novi l’epoca dell’energia pulita

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Da sin. Tarcisio Persegona, Giuseppe Bergesio, Mauro D'Ascenzi, Rocchino Muliere e Diego Ferrini

 

Novi entra nell’era del teleriscaldamento proponendo  un’energia pulita e a basso costo.

La Società di committenza regionale del Piemonte, ha infatti aggiudicato nei giorni scorsi la gara per l’affidamento in concessione, mediante finanza di progetto, della realizzazione e della gestione del Piano di efficientamento energetico del patrimonio del Comune di Novi alla cordata di imprese Acosì – Iren Energia – Tre Colli.

Novi punta così al teleriscaldamento,  in un’operazione che pone in linea Novi al protocollo di Kyoto, ovvero al trattato internazionale del 1997 che contrasta il surriscaldamento climatico, eliminando l’anidride carbonica e i gas serra. In questa operazione c’è naturalmente da annoverare il Comune di Novi che conta il 64% di proprietà delle azioni Acos.

Il progetto presentato nasce dalla volontà di Acos di supportare l’Amministrazione comunale nel processo di sostenibilità energetica assunto con la sottoscrizione del Patto dei sindaci, attraverso la realizzazione di alcune delle numerose schede contenute nel Piano d’azione per l’energia sostenibile (Paes) che il Comune di Novi ha adottato, proprio in coerenza del protocollo di Kyoto.

Ma per restare sulla tematica strettamente territoriale, il progetto illustrato in Municipio dai responsabili delle rispettive figure che realizzeranno il progetto per i prossimi 3 anni (Mauro D’Ascenzi per Acos per la parte gestionale, Tarcisio Persegona di Tre Colli per l’impiantistica civile e Giuseppe Bergesio per Iren che si occuperà di finanziamento e tecnologia) prevede un imminente investimento di 4,4 milioni di euro su 41 milioni totali distribuiti in 33 anni. Sarà una piccola rivoluzione energetica che inizierà quindi entro l’anno, distribuita in 4 fasi. La prima vedrà l’impiego di 3,16 milioni di euro per la costruzione di 2 reti di teleriscaldamento. Nei quartieri di viale Pinan Cichero (zona stadio) ed Euronovi (viale dei Campionissimi) saranno costruite 2 centrali di “teleriscaldamento” che in parole povere, consiste nella distribuzione diretta negli edifici di acqua calda surriscaldata o vapore, tramite una rete di tubi. L’acqua sarà sempre riciclata.

In zona stadio si costruirà la centrale più grande che consiste in un cogeneratore più caldaie. Si produrranno calore ed energia elettrica (riutilizzabile per il funzionamento della centrale nelle pompe di distribuzione dell’acqua calda). In questo caso è previsto anche un impianto geotermico che sfrutterà il calore del sottosuolo a circa 150 metri di profondità.

La scelta dei primi 2 quartieri di Novi potrà essere ampliata in futuro, dopo aver accertato l’utilità e l’economicità di queste nuovissime strutture per l’energia pulita. Saranno quindi investiti 0,89 milioni di euro per efficientare 10 edifici comunali, 0,23 milioni per l’illuminazione nelle scuole e 0,11 milioni per creare un parco energetico (al parco Castello) per sensibilizzare la futura utenza sul tema dell’energia sostenibile. Il Comune risparmierà 100 mila euro all’anno per 33 anni sulla gestione del calore.