Teo si prepara alla visita della cugina del Papa

La tappa della missionaria suor Ana Rosa Sivori in Val Borbera

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Ancora tante emozioni per piccolo paese di Teo, frazione di Cabella Ligure, che sabato 26 maggio accoglierà suor Ana Rosa Sivori, cugina di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco.

Suor Ana Rosa visiterà i luoghi in cui è nata e cresciuta sua zia Maria Gogna, nonna del Papa.

Ana Rosa Sivori

Le famiglie dei due cugini, che vivevano in Argentina, erano molto unite, come racconta Suor Ana Rosa in un’intervista sul giornale cattolico Crux: “Quando la mamma di Ana Rosa morì fu Jorge Bergoglio a celebrare la messa funebre e quando poco dopo, il padre si ammalò, andò spesso a trovarlo e alla sua morte celebrò il funerale. Ma Francesco non era presente solo nei momenti di tristezza e bisogno, ha anche celebrato il matrimonio della sorella di Rosa”. Suor Ana Rosa Sivori, missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice opera in una missione che si trova nella regione nord-orientale della Thailandia, a un’ora e mezza da Bangkok; è un’educatrice che ha dedicato la sua vita all’insegnamento e alla diffusione del Vangelo. La scuola Nareewut dove insegna, ha 1650 studentesse, di cui solo 100 si identificano come cattoliche, sebbene la maggior parte non sia battezzata a causa dell’esitazione dei genitori. La Thailandia è un paese a maggioranza buddista, e i cattolici sono solo lo 0,46% della popolazione, per altro proveniente dal Vietnam o dalla Cina.

Alcuni parenti valborberini del Papa

La visita in Italia di suor Ana Rosa inizierà il giorno prima, venerdì 25 maggio, a Cogorno, in provincia di Genova, paese che ha dato i natali  a Francesco Sivori, nonno materno del Papa, marito di Maria Gogna; qui sarà posta una targa a futura memoria. Alla cerimonia parteciperà la sindaca di Cabella Ligure, Roberta Daglio accompagnata da Danilo Rovegno attuale proprietario della casa in cui è nata Maria Gogna.

Teo si prepara ad accoglierla con gioia.  – Dicono gli abitanti del paese. – A Teo suor Ana Rosa sarà accompagnata dai suoi parenti di Cogorno che abbiamo già conosciuto in occasione della festa patronale di San Bartolomeo. Sarà un momento di condivisione di tanti legami e situazioni che ci accomunano e che inaspettatamente abbiamo scoperto”.