Terre Alte: un’unione per quattro vallate

Ora la palla passa alla Regione che dovrà consacrare il matrimonio tra le Valli Borbera, Curone, Grue e Ossona

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San Sebastiano

Da quando con legge regionale nel 2012 le Comunità montane sono state soppresse per lasciare il posto alle Unioni montane, le cose non sono andate benissimo, anzi, a dirla tutta è stato un disastro, secondo alcuni, annunciato.

Val Borbera. Scorcio sulle “Strette”

La legge è apparsa fin da subito confusionaria, per usare un eufemismo e di fatto, lo è stata. In alcuni casi è andata bene, come ad esempio per l’Unione Valli Borbera e Spinti, che comprende Vignole, Borghetto, Stazzano e Grondona, agevolata da un numero più che sufficiente di abitanti e da un’uniformità territoriale, diversa la situazione per l’Unione Terre Alte il cui numero di abitanti è stato sempre sul filo del rasoio, situazione peggiorata con la fuoriuscita di due dei comuni che la componevano: Brignano Frascata e Montacuto. I sette comuni rimasti, Albera, Cabella, Cantalupo, Carrega, Mongiardino, Roccaforte e Fabbrica Curone, a quel punto non raggiungevano i 3 mila abitanti, numero minimo per potere operare; la Regione dal canto suo, non era più propensa a concedere deroghe, quindi non restava che “annettere” i comuni delle Valli Curone, Grue e Ossona, che si trovavano in una situazione analoga e che da almeno un anno avevano avanzato la richiesta di entrare a far parte di Terre Alte. I comuni sono otto: Avolasca, Casasco, Castellania, Costa Vescovato, Dernice, Gremiasco, Momperone e San Sebastiano. Ora sono stati accolti. Ad annunciare il “matrimonio” è il presidente dell’Unione Giorgio Torre.

E’ stato piuttosto complicato, ma forse abbiamo chiuso il cerchio. Del resto se non avessimo fatto l’unione allargata, avremmo dovuto comunque essere noi a chiedere di entrare in un’altra Unione o peggio, sarebbe stata la Regione a imporci una collocazione. E’ una questione di numeri.

Fabbrica Curone

C’erano comuni, come Albera che avrebbero voluto unirsi all’Unione Valli Borbera e Spinti, in pratica ricostituendo la vecchia Comunità montana, che comunque funzionava.

Quello che avremmo dovuto fare era restare tutti uniti sin dall’inizio, questo non è avvenuto, quindi ora è inutile recriminare. Oggi avremmo potuto chiedere ai Comuni di bassa Valle di entrare, ma io credo che le esigenze dei piccoli comuni montani siano diverse da quelli di Vignole, Borghetto o Stazzano, sia per numero di abitanti, che per morfologia territoriale. Questa Unione, che ora proponiamo, è più omogenea ed oggi, anche noi raggiungiamo un numero di abitanti che ci consente di avere un minimo di voce.  Lo ripeto, se avessimo deciso subito di trasformare la Comunità montana Terre del Giarolo nell’Unione montana Terre del Giarolo, probabilmente non avremmo perso tanto tempo inutilmente, è andata così, inutile guardare indietro, dobbiamo invece andare avanti e continuare ad essere inclusivi.

Anche con Carrega c’è stato un problemino.

Per tranquillizzare chi nutriva perplessità sull’entrata dei nuovi otto Comuni,  e temeva che diventando maggioranza avrebbero fatto pendere l’ago della bilancia a loro vantaggio, abbiamo messo dei paletti con una modifica dello statuto che in pratica assegna quattro dei cinque esponenti della Giunta ai Comuni fondatori.

Momperone

Questo non è piaciuto a Carrega, che considera la modifica discriminate nei confronti dei nuovi entrati. Comunque, la Giunta può deliberare, ma poi è il Consiglio a ratificare. Credo che questo non implicherà alcun problema per il lavoro che deve svolgere l’Unione, preposta innanzitutto a fornire i servizi ai suoi abitanti. E’ tutto qui. È solo una formalità, non una discriminante, lo abbiamo fatto solo per dare una soddisfazione a chi per anni, pur con mille difficoltà, ha lavorato affinché questa Unione potesse continuare a sopravvivere. Ricordo che tra i fondatori c’è Fabbrica Curone, il cui sindaco Fabio Sala, è stato presidente dell’Unione fino a pochi mesi fa. Con i nove paesi delle Valli Curone, Grue e Ossona, abbiamo le stesse caratteristiche e credo che un confronto di idee sia assolutamente proficuo per tutti. Adesso dobbiamo lavorare insieme e recuperare il tempo perduto e  poi …spero anche di uscire indenne da tutto questo!