Treni sovraffollati e carrozze al freddo e troppo calde. Sono queste le principali criticità evidenziate dai pendolari novesi riguardo alla linea ferroviaria Genova – Torino durante l’ultima assemblea dell’Associazione pendolari novesi (Apn). Nella riunione sono state ricordate le frequenti rotture degli scambi: “Nell’arco di dieci giorni tre episodi, a Mignanego, Felizzano e l’ultimo ad Arquata, con ritardi superiori a un’ora”. Inoltre, ci sono state modifiche agli orari senza alcuna informazione ai viaggiatori: “Il treno in partenza da Genova Brignole alle 18,50 da giovedì 12 dicembre non parte più da questa stazione, bensì da Genova Principe alle 18,57; non è dato sapere se si tratti di un disagio temporaneo oppure se è definitivo; nessuno ha avuto informazioni e diverse persone all’oscuro della cosa sono arrivate a casa per parecchi giorni alle 20,50”. Non solo: “I treni 2524 e 2526, in partenza da Genova Brignole per Torino rispettivamente alle 17,21 e alle 18,21, risentono di criticità dovute al sovraffollamento a causa della limitata lunghezza del treno, ci sono cioè poche carrozze. Inoltre, in parecchi treni si riscontrano carrozze fredde oppure surriscaldate; le poche vetture “termoregolate” risultano sovraffollate”. L’Apn scriverà una mail a Trenitalia Piemonte (gestore della linea) e all’Agenzia Regionale per la Mobilità su tale situazione.

Sulla Tortona – Milano sono stati ricordati i gravi disagi del 3 dicembre scorso (linea chiusa fino a mezzanotte causa investimento fra Milano e Pavia; alcuni pendolari novesi rientrati a casa alle 2, nel cuore della notte per l’assenza di un piano di emergenza) e i “guasti in linea (impianti di controllo, circolazione e segnalamento), guasti alle porte, guasti all’impianto frenante, guasti ad altri impianti di bordo fanno sì che lo stillicidio dei ritardi (anche superiori alla mezz’ora) e le soppressioni continuino senza sosta; rimarchiamo che tali criticità occorrono mediamente con più frequenza ai treni di Trenord piuttosto che a quelli di Trenitalia, che comunque non sono esenti”. Dall’assemblea è inoltre emerso che il sindaco di Novi Ligure, Gian Paolo Cabella ha partecipato all’assemblea del Bacino Sud Est dell’Agenzia Mobilità Piemontese, dove “ha rimarcato la difficile situazione in cui versano i pendolari del bacino novese diretti sulla direttrice Pavia – Milano a causa dei lavori attualmente inerenti alla linea in costruzione del Terzo Valico che sta causando l’attuale chiusura della linea Novi Ligure – Tortona. Il presidente dell’Agenzia ha preso nota assicurando il suo interessamento”.

CONDIVIDI
Articolo precedenteAuguri ad Angioletta, la nonnina centenaria dai capelli scuri.
Articolo successivoCome sopravvivere all’amore secondo Fabbrocino e Montecucco