Truffa ai danni dello Stato: “A processo i fondatori della coop Bpb”.

Chiuse le indagini sulla cooperativa, il pm vuole il giudizio per il tortonese Sandro Basilio, Nino Borsani e Stefano Pancamo. Altri due hanno patteggiato.

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tribunale di alessandria
Il palazzo di giustizia di Alessandria

Tre richieste di rinvio a giudizio e due patteggiamenti: le indagini sulla presunta truffa ai danni dello Stato da parte dei dirigenti della cooperativa di facchinaggio e pulizie Bpb Service di Tortona si sono chiuse. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio dei fondatori e titolari dell’azienda, Sandro Basilio, ex presidente del consorzio socio assistenziale Cisa, Nino Borsani e Stefano Pancamo. Bpb era finita sotto indagine da parte della Guardia di Finanza di Tortona: aveva ricevuto fondi pubblici dal ministero dei Trasporti per l’organizzazione di corsi di formazione per i suoi dipendenti che, in realtà, non si sono mai svolti, secondo la Procura di Alessandria, che ora ha chiesto il rinvio a giudizio dei tre, ritenendoli tutti colpevoli. Ora spetta al giudice per l’udienza preliminare stabilire se sarà necessario un processo per i tre imprenditori.

Sandro Basilio

Alla fine del 2016 il gip aveva disposto il sequestro dei beni e dei soldi dell’azienda per oltre 257 mila euro mentre lo scorso luglio il tribunale di Alessandria ha dichiarato il fallimento della coop che operava nell’Interporto di Rivalta Scrivia e che fino a qualche anno fa dava lavoro a circa 400 persone e che ha debiti per milioni di euro tra Inps, direzioni provinciali del lavoro, Iva non pagata e banche senza contare i debiti verso i fornitori. Basilio, Pancamo e Borsani respingono le accuse. Hanno invece scelto di patteggiare una condanna a un anno per lo stesso reato Lorenzo Oscar Basilio, figlio di Sandro, e Manuela Bo, che avevano anch’essi un ruolo nella gestione dei fondi oggetto dell’indagine. Il primo, in particolare, secondo i giudici aveva esercitato pressioni sui dipendenti della Bpb affinché dichiarassero di aver preso parte ai corsi fantasma. La maggior parte di essi invece, interrogati dalle Fiamme gialle, aveva escluso di aver mai preso parte ai corsi in questione e aveva disconosciuto le firme sui registri di presenza dei corsi. Lorenzo Basilio è risultato essere dirigente della coop Global Business Service Formation, che avrebbe fornito i docenti per i corsi, la stessa azienda di cui è rappresentante il padre.