Gavi, uno dei centri turistici più frequentati in Provincia, minaccia di uscire da Alexala, l’agenzia turistica provinciale, già al centro di polemiche in passato per le sue presunte inefficienze, e da Città del vino, l’associazione nata in Toscana negli anni Ottanta, subito dopo lo scandalo del metanolo. Nel Consiglio comunale di ieri è stata approvato il nuovo statuto di Alexala, che da consorzio si è trasformata in società a responsabilità limitata. Un atto approvato da tutti i soci, Comuni compresi. La quota societaria di Gavi è cresciuta di poco, da 0,32 a 0,37, ha spiegato il vicesindaco Nicoletta Albano, e all’ente toccherà una quota annuale di 500 euro. “E’ chiaro – ha proseguito Albano – che la cifra dovesse crescere o addirittura raddoppiare il nostro Comune uscirà da Alexala, come hanno già fatto altri Comuni. L’attività dell’agenzia è infatti davvero minima per noi e Gavi ha dimostrato, per esempio con la stagione turistica in corso, di poter fare da sé, con gli eventi organizzati e previsti con le associazioni locali, come Di Gavi in Gavi. Da Alexala il supporto alle nostre iniziative è davvero ridotto al contrario del Touring Club che ha dato a Gavi la bandiera arancione”.

L’edizione 2017 di Di Gavi in Gavi

Oltre ad Alexala, come si diceva, Gavi sta valutando il da farsi anche con Città del vino:Questa associazione qui non ha mai fatto nulla qui. Paghiamo una quota di 1.500 euro l’anno senza avere niente in cambio. È bene ripensare la nostra adesione”. L’obiettivo di Città del vino, si legge sul sito web dell’associazione, “è aiutare i Comuni a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro”. Di tutt’altro avviso il capogruppo di minoranza Mario Compareti: “Con Città del vino, trent’anni fa, a Gavi si sono organizzati eccome degli eventi. Ne ricordo uno molto importante con i sindaci delle città che davano il nome ai loro vini Doc. Ci vuole una reale volontà e l’associazione deve essere coinvolta”. “Città del vino – ha replicato Albano – è stata sollecitata da noi ma non hanno fatto nulla. Gli abbiamo già prospettato la nostra uscita dall’associazione se le cose non cambieranno”. Nel 2017 a Gavi sono state calcolate oltre 31 mila presenze tra italiani e stranieri: il paese della Val Lemme è all’ottavo posto in Provincia, poco al di sotto di Valenza. Primo in classifica Acqui Terme con 186 mila presenze.

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