Un nuovo direttore per il Forte di Gavi

0
427

E’ Riccardo Vitale, il nuovo direttore del Forte di Gavi, uno dei nove luoghi della cultura affidati alla Direzione regionale Musei del Piemonte.

L’assegnazione dell’incarico a Vitale, funzionario architetto presso il Ministero per i beni e le attività culturali, avviene in un periodo di particolare fermento per il Forte. Da poco, grazie al sostegno dell’impresa locale, è stato ripristinato l’impianto di illuminazione in attesa del suo completo rifacimento e sono in corso i lavori per la definizione di un masterplan finalizzato al miglioramento complessivo dell’accessibilità. In questa prospettiva diversi sono gli interventi da realizzare, anche in accordo con le autorità locali: dalla sistemazione della strada e dei parcheggi alla ristrutturazione e all’ammodernamento del sentiero per la salita a piedi dal centro del paese, dalla riprogettazione dell’accesso e degli spazi di accoglienza alla rimodulazione del percorso di visita del Basso Forte e del cammino di salita fino al punto panoramico in alto, con adeguate protezioni, indicazioni e supporti didattici.

Attraverso le operazioni intraprese si intende infatti definire un progetto di destinazione d’uso di tutti gli spazi, in modo che i lavori avviati costituiscano il primo lotto di un più ampio programma di valorizzazione del Forte, monumento dalle valenze storiche e paesaggistiche di grandissimo rilievo per il territorio.

Laureato in architettura al Politecnico di Torino nel 2001, Vitale opera dal 2008 come funzionario architetto presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, nel cui ambito ha ricoperto diversi incarichi. Dapprima impegnato sul fronte della tutela dei beni architettonici e paesaggistici, ha poi rivolto la sua attività alla gestione del patrimonio, con particolare riguardo al Complesso monumentale del Castello e Parco di Racconigi, di cui è direttore dal 2015, realizzando progetti per valorizzare i percorsi museali e le collezioni, tra cui ad esempio il recupero del Giardino delle Foglie e il restauro e l’allestimento del fregio disegnato da Pelagio Palagi su committenza di Carlo Alberto.