Una strada attesa da quarant’anni

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Predosa, il taglio nastro all'apertura della circonvallazione

PREDOSA. La super strada da 10 milioni di euro è stata inaugurata oggi, 22 aprile. I camion non s’incastreranno più fra le case, sgretolando muri e gradini, non transiteranno più davanti alle scuole. La cerimonia è iniziata alla rotatoria nord con la benedizione e il saluto delle autorità, i bambini delle scuole hanno cantato l’inno nazionale e la Monferrina, la folla ha percorso il primo tratto a piedi  fino al taglio del nastro, la festa si è conclusa con il rinfresco sulla carreggiata e il giro d’onore sulla nuova strada con le carrozze trainate dai cavalli  e le Fiat  500 d’epoca.  L’apertura della tangenziale non poteva essere più festosa.

“E’ il momento più atteso da quarant’anni e sarà anche l’ultimo per i prossimi vent’anni. In questa fase di generale criticità non si può immaginare un’altra opera di questa portata. E’ grandiosa”, dice con soddisfazione il sindaco Giancarlo Rapetti. Al taglio del nastro con i rappresentanti degli enti finanziatori, cioè Rfi ,che ha progettato il tracciato da 7,5 milioni di euro più Iva, Regione e Provincia, oltre al Comune che ha versato 200 mila euro. Una cifra simbolica, ma sostanziosa e necessaria per un paese di duemila abitanti, soffocato dal traffico pesante. La tangenziale devierà il flusso della Strada Provinciale 185 Ovada-Alessandria fuori dal centro abitato. Il progetto è nato nel 2006, promosso dal sindaco Mario Trucco, che nel 2004 aveva formato la prima amministrazione comunale unitaria per realizzare la circonvallazione, ritenuta invasiva ed osteggiata a causa di un centinaio di espropri. E’ stata progettata nel 2006 da Rfi con l’esigenza di cancellare i passaggi a livello nel concentrico, in modo da potenziare il traffico merci tra Genova e Torino. I lavori sono iniziati nel 2012 e terminati nell’estate del 2016, la strada è stata aperta oggi dopo ulteriori migliorie apportate.

“La variante di Predosa non è la prima opera di adeguamento della viabilità alle norme Ue di sicurezza, ma è senza dubbio fra le prime del Nord-Ovest”, dice il direttore dei lavori Francesco Marandino della ditta appaltatrice Alpin Srl. Il tracciato di circa 3km comprende tre opere infrastrutturali sostitutive delle barriere ferroviarie, cioè due cavalcavia e un sottopasso, tre rotatorie e connessioni alla viabilità locale. Scorre tra il centro abitato e il tratto della A26 e sembra un ‘autostrada. La circonvallazione, che in teoria dovrebbe anche accogliere il traffico all’uscita del futuro casello di Predosa-Acqui Terme, rimasto congelato alla progettazione preliminare, nel frattempo rivoluzionerà la viabilità locale e rafforzerà la rete provinciale. La festa nella festa è che la circonvallazione non è solo un traguardo, ma anche un nuovo inizio: “Siamo pronti alla sfida: ci vorrà fantasia per trovare le risorse”.

Al varo hanno partecipato i rapprentanti dei comuni limitrofi.