Un altro incendio sulle “Strette” in val Borbera

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Si credeva che con l’estinzione dell’incendio sulle “Stette”, che ieri ha impegnato per quasi tutta la giornata fino a tarda serata i vigile fuoco di Novi Ligure fosse tutto finito, invece no, questa mattina, venerdì 18 agosto, un nuovo le fiamme stanno  interessando l’area, tre curve più a monte rispetto alla località Fontana, sempre nel comprensorio comunale di Borghetto Borbera. Ancora una volta i vigili del fuoco di Novi Ligure stanno tentando spegnere l’ennesimo incendio che coinvolge presumibilmente un fronte di circa 5 mila metri quadrati, nella speranza che non si allarghi. Sul posto sono presenti anche i volontari della protezione civile di Borghetto.

Secondo quanto si è appreso, le fiamme si sono sviluppate all’interno del bosco, sempre sul lato a monte. Impossibile supporre che responsabile sia il “solito mozzicone di sigaretta”, lanciato da un incauto automobilista, non è neppure possibile si tratti di un focolaio dell’incendio di ieri, e men che mai regge la teoria dell’autocombustione. Naturalmente i vigili del fuoco non dichiareranno mai, a meno di prove provate, che si tratti di un piromane, ma la gente del luogo ha pochi dubbi. Tra l’altro si vocifera che sia stato trovato sul posto un contenitore di ceramica, che potrebbe essere parte di un innesco; voci, naturalmente… Undici  incendi, alcuni di piccole dimensioni, rimasti tali grazie al pronto intervento degli angeli del fuoco, hanno interessato la zona solo nell’ultima settimana, come ha sottolineato ieri, Carlo Balduzzi, ex sindaco e consigliere provinciale di Borghetto, oggi il dodicesimo. Credere siano  dovuti a casualità, è difficile.

Fortunatamente gli abitanti della Valle sono attentissimi, e basta anche per un sentore di fumo per dare l’allarme. Così è stato questa mattina, quando un rivolo di fumo ha fatto scattare i soccorsi.  Tenere gli occhi ben aperti  è l’unico sistema per preservare questo territorio meraviglioso, meglio una chiamata a “vuoto”, che permettere alle fiamme di devastare la vegetazione, quest’anno, più che altri anni, provata da gelate tardive e da incredibile siccità.