Val Borbera una Valle da amare.

Un percorso per immagini.

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Uno scorcio sulle Terre del Giarolo

La Val Borbera ad ogni angolo riserva sorprese inaspettate. E’ la Valle ideale per una vacanza, ma anche per una gita, soprattutto in queste giornate torride, lasciare la pianura per cercare un po’ d’aria più fresca.

Da Vignole Borbera, “porta della Valle”, si oltrepassa Borghetto e si arriva allo splendido scenario delle  “Strette”, uno dei canyon più suggestivi del nord Italia, con le sue “spiaggette” lungo il torrente Borbera, che nonostante la siccità ha sempre acque cristalline. La tentazione di un bagno è forte, ma in questo periodo si rischia siano sovraffollate.

Proseguendo lungo la provinciale 140,  si oltrepassa Cantalupo Ligure e si arriva in prossimità dell’abitato di Albera Ligure. Qui inizia la Valle dell’Albirola. Prima del ponte di ferro, sulla sinistra, una piccola strada asfaltata segnala le frazioni Santa Maria – Vendersi. Percorrendola si arriva in un suggestivo borgo, con le case in pietra e un antico mulino ad acqua, è  Molino di Santamaria. Lasciando l’auto nel parcheggio, pochi passi su un acciottolato in “ciappe”,  ed ecco Mulino Maletto, edificato intorno al 1600. Ancora pochi metri e risalendo fino al laghetto che alimenta il Mulino (ora purtroppo non c’è acqua) si trova una graziosa area picnic.

Riprendendo la macchina dopo qualche curva, c’è Santa Maria. Che gli abitanti  amino il loro paesello è evidente, già al cartello di prossimità si trovano fiori e piccole installazioni, anche qui c’è un parcheggio, se si lascia l’auto, una passeggiatina all’interno del minuscolo nucleo abitativo è d’obbligo. All’estremità del paese c’è un antico lavatoio, ricco di acqua e di fronte una bella chiesetta dedicata alla Madonna della Neve.

Riprendendo l’auto, il paese successivo è Vendersi. Il messaggio di benvenuto che accoglie il “viandante” è un angolo fiorito con la gioiosa scritta e c’è anche un arrivederci all’uscita dal paese. Nel mezzo tanti altri “momenti fioriti”, una sorta di museo a cielo aperto che riporta alla vita sociale e  contadina della Valle. L’opera floreale ha due firme: Silvia e Ivana. Anche i vicoli che s’inerpicano tra le case, sono decisamente suggestivi. Sul lato sinistro della strada si vede l’abbazia, che si apre su un paesaggio incantevole. Questo angolo racconta di un antico passato monastico. Purtroppo molti degli arredi e ornamenti sono stati trafugati da ladri senza scrupoli, ma l’atmosfera che vi si respira è magica.

Lasciato l’abitato di Vendersi, dopo pochi chilometri si arriva nel comprensorio comunale di Cantalupo Ligure. Al bivio,  si svolta a destra, ancora un attimo di pazienza ed ecco Pallavicino, il paesino è carino, qui c’è un ristorante storico dove si mangia veramente bene e, in questa stagione, si può approfittare della bella piscina. Per completare la nostra gita, merita una visita il castello di Borgo Adorno edificato nel 1100 dagli Spinola. Il maniero restò proprietà della nobile famiglia genovese  sino  all’inizio del 1500 , quando passò agli Adorno. Nel XVII secolo, il castello fu lesionato a seguito di una frana, e parzialmente ricostruito nella struttura tutt’ora esistente. Il palazzo è privato, ma, in alcuni periodi dell’anno i proprietari lo aprono al pubblico.

Ecco di seguito il nostro percorso per immagini.