C’è voluto circa un anno ma il Comune di Tortona è riuscito a recuperare i soldi che la Mazal Global Solutions aveva stanziato come garanzia della corretta gestione dei parcheggi a pagamento e per la riscossione di Ici, Tia e dei diritti sulle affissioni dei manifesti in città. L’appalto affidato dal Comune durante la giunta Berutti si è rivelato un boomerang per le casse tortonesi, visto che i vertici della società erano finiti agli arresti per il maxi buco di bilancio creato a livello nazionale, con centinaia di dipendenti rimasti senza stipendio e molti debiti nei confronti delle amministrazioni comunali di varie città. La Mazal nel 2016 era stata dichiarata insolvente ed era finita in amministrazione controllata.

Inevitabile l’estromissione dall’appalto comunale e l’avvio delle pratiche, nel marzo del 2017, per riscuotere la fidejussione da 70 mila euro a suo tempo stipulata dalla Mazal con la China Taiping Insurance di Londra. La compagnia assicurativa inglese inizialmente ha risposto picche al Comune, e gli avvocati dell’ente erano già pronti ad adire le vie legali, scelta che però avrebbe voluto dire tempi molto lunghi e spese ulteriori con un esito tutt’altro che certo. Dopo una lettera degli avvocati tortonesi la China Taiping Insurance si è detta disponibile a valutare la proposta, proponendo però solo 40 mila euro, considerata insufficiente dal Comune. Successivamente, gli assicuratori londinesi hanno proposto di chiudere la questione versando 65 mila euro, somma considerata congrua dalla giunta comunale, che ha approvato l’accordo con la compagnia londinese.

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